Avellino, Cocchia: 900 alunni ancora senza una scuola

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Caos Cocchia

Per i 900 alunni dell’Enrico Cocchia, per i loro genitori e per i docenti, sarà un anno difficile. Dopo il sequestro dell’edificio di sabato pomeriggio, questa mattina si è cercata una quadra per arrivare ad una soluzione in tempi brevi, ma la soluzione appare lontana. Al momento, infatti, sembra non ci siano edifici scolastici in città in grado di accogliere tutti i 900 alunni. Quindi, si dovrebbe fare di necessità virtù e dare vita ai doppi turni. Logicamente, è una soluzione che non trova d’accordo i genitori. Al termine del vertice in Provincia, si è deciso che sarà convocato quanto prima un tavolo di concertazione in Prefettura tra Provincia, Comune, scuola, genitori e Provveditorato. La tensione, però, resta molto alta. Stamane si era subito escluso il trasferimento presso l’ex Giorgi di via Ferrante. Dopo un vertice in Comune, il sindaco Foti aveva detto: “Stiamo lavorando per il collaudo amministrativo del plesso di Rione San Tommaso, che può ospitare venti delle trentadue classi della Cocchia. La scuola di Valle, sicura sotto tutti i punti di vista, può ospitare alcune classi e stiamo dialogando con la Provincia per capire se c’è la disponibilità di aule per chiudere definitivamente il cerchio. La nostra volontà è quella di evitare doppi turni e disagi per gli alunni ed il corpo docente”. Il Presidente Gambacorta, nell’affermare massima disponibilità della Provincia, ha chiarito che non esistono plessi in grado di risolvere il problema. La Provincia può mettere a disposizione classi dislocate in Istituti diversi o, tutt’al più, offrire soluzioni per la frequenza pomeridiana. “L’eventuale spostamento della Cocchia nella nostra sede ci creerebbe nuovi problemi”. Come ciliegina sulla torta, sono arrivate anche le dichiarazioni della dirigente scolastica dell’Istituto comprensivo “San Tommaso – Francesco Tedesco” – una delle sedi individuate per tamponare l’emergenza, la prof.ssa Immacolata Gargiulo. Anche i genitori dei ragazzi non sono del tutto d’accordo all’ipotesi San Tommaso.

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