Programma CIApp: sportello per le start-up alla Cia

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CIApp, nuove imprese nel Sannio

Progetto CIApp: sportello per le start-up presso la sede della Cia di Benevento. L’organizzazione agricola, proponente del programma di business acceleration cofinanziato da Sviluppo Campania S.p.A. nell’ambito del Programma “Azioni di Marketing Territoriale” PAC III DGR 497/2013, sostegno ai programmi di business acceleration, Campania in Hub, Ecosistema regionale a favore della nuova imprenditoria innovativa (Rete Regionale di Incubatori), rilancia il suo impegno al fianco dell’Università del Sannio. Lo scorso 31 ottobre, con un incontro presso la sede di via Delle Puglie, si è conclusa la prima fase del programma, con un bilancio largamente positivo. “In questi mesi – precisa il presidente Raffaele Amore – sono emerse potenzialità importanti che ora, come organizzazione, intendiamo sostenere ed aiutare a crescere”.

Soddisfatto il professore Matteo Rossi che, insieme ai consulenti Giovanni Ricciuti, Italia Valentino e Paolo De Filippo, costituisce lo staff dei mentor impegnati nelle attività di formazione e orientamento degli aspiranti imprenditori. “Il nostro impegno va avanti, insieme con la Cia. E’ chiaro che non tutti questi ragazzi potranno vedere coronarsi il loro sogno imprenditoriale, ma la voglia di mettersi in gioco emersa in questi mesi è sicuramente un segnale positivo, sul quale insistere”, precisa Rossi. “Alcune banche hanno già mostrato un certo interesse per il progetto. Ora si tratta di concretizzare le buone intenzioni e definire un percorso concreto che possa portare all’avvio di nuove iniziative imprenditoriali”.

In prima fila c’è la Bper, presente all’incontro di chiusura – al quale hanno partecipato anche Carlo Coduti dello STAPA CePICA di Benevento che si è soffermato sui finanziamenti disponibili nell’ambito del PSR 2014/2020 e Salvatore Falco, responsabile della Divisione Ricerca e Sviluppo di Olio Dante S.p.A., partner del programma – con il direttore della filiale di Benevento Aurelio Pepe. “Seguiamo con grande attenzione questo progetto e le idee, in molti casi anche innovative, emerse. Come banca siamo pronti a valutare le iniziative, per immaginare le migliori condizioni di finanziamento e di collaborazione”.

Gli aspiranti imprenditori hanno un’età compresa tra i 24 e i 45 anni. Tra le trenta idee d’impresa ci sono progetti assolutamente nuovi e innovativi ed altre che nascono da esperienze precedenti. Agricoltura, artigianato, accoglienza turistica e innovazione sono i filoni attorno ai quali si è sviluppato il progetto. Nel settore primario si va progetti d’impresa che puntano su tecniche di precisione e analisi ambientali ad altri che guardano alla valorizzazione delle produzioni tipiche. Interessante anche il processo di valorizzazione e riutilizzo di alcune tipologie di rifiuti immaginato da alcuni ragazzi per arrivare a produzioni artigianali. Tra i progetti in cantiere c’è anche il recupero di vecchi casali da destinare ad attività di agriturismo ed accoglienza turistica più in generale. Altri candidati lavorano invece sullo sviluppo di App, come quella immaginate per mettere in contatto ragazzi, associazioni e strutture per l’organizzazione di partite di calcetto ed altri manifestazioni ed eventi sportivi.

 

 

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