Campania, export in Cina: business da 90 milioni

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Gli interscambi commerciali tra la Campania e la Cina hanno risentito dello scenario economico internazionale e, nei primi sei mesi del 2016, risultano affievoliti rispetto allo stesso periodo dell’anno passato. In particolare, le esportazioni regionali destinate al mercato asiatico hanno sfiorato i 90 milioni di euro, pur registrando un calo del 10% su base annua. Sempre tra gennaio e giugno 2016 le importazioni della Campania dalla Cina sono state di circa 750 milioni di euro, in diminuzione del 2% rispetto al medesimo semestre del 2015. Nei primi sei mesi del 2016 le esportazioni dalla provincia di Napoli destinate alla Cina sono state di quasi 64 milioni di euro, con una flessione del 13% rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno. Viceversa, sempre tra gennaio e giugno 2016, le importazioni di Napoli dal paese asiatico sono leggermente cresciute (+1% su base annua), superando i 550 milioni di euro. Sono alcuni dei dati comunicati a Napoli nel corso dell’“International Forum: Focus on Cina”, organizzato da UniCredit in collaborazione con l’Unione Industriali di Napoli. All’iniziativa hanno preso parte rappresentanti di oltre 70 aziende campane che hanno avuto la possibilità di conoscere le caratteristiche del mercato di interesse, le logiche distributive e le regole per poter penetrare più efficacemente in Cina.  Dopo i saluti iniziali di Elena Goitini, Regional Manager Sud UniCredit, di Ambrogio Prezioso, Presidente Unione Industriali Napoli e di S.E. Ettore Francesco Sequi, Ambasciatore d’Italia nella Repubblica Popolare Cinese, è intervenuto Maurizio Brentegani, First Vice-President di UniCredit International Center Italy. Successivamente Marco Bettin, COO – Fondazione Italia Cina ha illustrato i rapporti di interscambio tra i due Paesi, mentre Enrico Toti, Avvocato Studio Legale NCTM, ha illustrato alle imprese intervenute gli aspetti giuridici e legali per una ampia e corretta conoscenza del mercato cinese. La giornata si è conclusa poi con gli interventi di Vincenzo Lipardi,  CEO Fondazione Idis – Città della Scienza, di Roberto Bonacasa, CEO OSM 1816 S.r.l. e di Antimo Caputo, Vice-Presidente all’Europa e Internazionalizzazione di Unione Industriali Napoli.  Durante la giornata gli imprenditori hanno avuto la possibilità di approfondire come sviluppare la propria attività verso un mercato strategico per dimensioni, collocazione geografica e predisposizione verso i prodotti italiani e campani. E’ emerso il quadro di due economie, quella italiana e quella cinese, che nel corso degli anni sono diventate partner commerciali imprescindibili, con un interscambio annuo di circa 35 miliardi di Euro. L’Italia nel 2014-2015 è risultata il primo Paese nell’area dell’Euro per volume d’investimenti cinesi. La Cina oggi si presenta come la seconda economia mondiale, dopo gli Stati Uniti d’America. La crescita economica si presenta inoltre come la più veloce al mondo, contribuendo allo sviluppo economico complessivo a livello internazionale. Nel terzo trimestre del 2016, infatti, il Pil della Cina è cresciuto del 6,7 per cento in linea con l’obiettivo del governo di Pechino fissato tra il 6,5 e il 7% di crescita per il 2016.

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