Alternanza scuola-lavoro: Campania in ritardo

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Progetto Policoro
Emergenza lavoro

Hanno sfiorato il 9% nel 2015, ma sono destinate a crescere almeno di un ulteriore 10% quest’anno, arrivando ad essere 1 su 10. Sono le imprese dell’industria e dei servizi che hanno accolto e accoglieranno studenti in alternanza scuola-lavoro. Quasi 166mila i giovani ospitati lo scorso anno, ai quali è stato proposto prevalentemente un tirocinio di 1-3 settimane, due volte su tre nei nove mesi di scuola. In aumento anche il numero dei percorsi che verranno resi disponibili quest’anno: 4 imprese su 10, infatti, hanno intenzione di offrire maggiori opportunità rispetto allo scorso anno.

Le imprese più ospitali sono quelle del Trentino Alto-Adige, Friuli Venezia Giulia e Veneto, regioni nelle quali la quota di aziende che prevede di aprire le porte ai ragazzi raggiungerà quest’anno circa il 13% del totale. Male la Campania, con quattro province su cinque (appena un po’ meglio Benevento) in fondo alla classifica. A Cuneo, invece, la medaglia d’oro a livello provinciale: in questa provincia, infatti, quasi una impresa su 5 ha deciso di dare ai giovani la possibilità di imparare lavorando. A mostrarlo sono i dati del Sistema informativo Excelsior realizzato da Unioncamere in collaborazione con il Ministero del Lavoro, presentati oggi a Verona a Job&Orienta (il Salone nazionale sull’orientamento, scuola, formazione e lavoro, in corso a Verona).

L’alternanza tra la formazione in aula e quella on the job, introdotta dalla riforma della scuola, rappresenta una grande opportunità per i ragazzi degli istituti superiori per avvicinarsi alle imprese e per inserirsi più rapidamente nel mondo del lavoro. E’ un’iniziativa di particolare importanza, che per la prima volta rende il tirocinio in azienda parte integrante del percorso formativo, chiamando il sistema delle Camere di Commercio, presso il quale viene istituito il “Registro nazionale per l’alternanza scuola-lavoro”, a un ruolo attivo nell’incontro tra le imprese disponibili a ospitare i giovani (più di 1.000 quelle che si sono iscritte al portale http://scuolalavoro.registroimprese.it) e gli istituti scolastici che devono rendere questa esperienza parte integrante del curriculum formativo.

 

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