Il testo unico sul vino è legge. Ecco le novità

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Vino bianco

Il Testo unico sul vino è legge. Dopo l’ultimo passaggio presso la Commissione agricoltura della Camera, che l’ha approvato all’unanimità in sede legislativa, dal nuovo anno la filiera di settore potrà produrre e vendere in tempi più rapidi. “In una sola legge abbiamo semplificato tutte le norme del settore dopo anni di attesa”, scrive il premier Matteo Renzi nella e-news ai militanti del Pd. “Finalmente diamo ai produttori una sola legge di riferimento- precisa il ministro delle politiche agricole Maurizio Martina che sottolinea anche come il Testo unico “potrà contribuire a rafforzare la crescita di un settore che già oggi vale più di 14 miliardi di euro e con un export che supera i 5,5 miliardi”.

Di burocrazia dimezzata dal nuovo strumento legislativo parla Coldiretti, nel ricordare che il settore pativa finora la zavorra di cento giornate lavorative l’anno sacrificate al disbrigo di pratiche e scartoffie. Accanto allo snellimento burocratico – come segnala l’Unione italiana vini-Uiv -, le novità introdotte dal Testo unico sono la semplificazione ed il miglioramento dell’efficienza del sistema dei controlli, la rivisitazione del sistema sanzionatorio (con l’introduzione della diffida e del ravvedimento operoso che per la prima volta vengono applicati in agricoltura). Inoltre si segnalano l’istituzione di un registro unico dei controlli, l’introduzione di ulteriori strumenti di tracciabilità del vino (con sistemi telematici di controllo), alcune semplificazioni per la tenuta dei registri dematerializzati, il riconoscimento del vino e dei territori viticoli come patrimonio culturale nazionale da tutelare e valorizzare, la salvaguardia da parte dello Stato dei i vigneti in territori soggetti a rischio idrogeologico e di pregio paesaggistico, storico, ambientale e la definizione più rigorosa di vitigno autoctono italiano.

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