L’ultimo anno senza Eliseo per il Festival caro a Pasolini

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Laceno d'Oro, la conferenza stampa

L’ultima edizione “fuori casa”. Il Laceno d’Oro, in occasione delle sue “prime” 42 candeline il prossimo anno, potrebbe tornare nel suo luogo d’elezione, il cinema Eliseo. E’ quanto ha affermato l’assessore alla Cultura del Comune di Avellino, Bruno Gambardella, presentando la prossima edizione, la 41^, in programma dall’1 al 13 dicembre. “Per Avellino – ha aggiunto – oggi è una splendida giornata, lo è per Avellino e per tutta la provincia, lo è per la cultura. Il Comune è onorato di essere al fianco di questa prestigiosa manifestazione”. Il Laceno d’Oro è, in effetti, un vanto per tutta la cultura irpina e meridionale. E’ nato, come tutti ricorderanno, nel 1959 grazie alla fede nei propri sogni di due giovani intellettuali irpini, Camillo Marino e Giacomo D’Onofrio, e al nume tutelare di Pier Paolo Pasolini. Promosso dalla rivista “Cinemasud”, il premio cinematografico intitolato “Laceno d’Oro”, lega le sue sorti a una delle località più belle della provincia di Avellino. Il premio era nato, infatti, per valorizzare dal punto di vista turistico l’altopiano del Laceno e intendeva proporsi come un riconoscimento per le migliori opere cinematografiche ispirate al Neorealismo. Oggi il Laceno d’oro rivive grazie al Comune di Avellino e dall’Associazione ImmaginAzione, con il contributo della Regione Campania e in collaborazione con la rivista cinematografica Sentieri Selvaggi. La direzione artistica è affidata ad Antonio Spagnuolo, presidente dell’associazione ImmaginAzione e Aldo Spiniello, direttore di Sentieri Selvaggi Magazine. Spagnuolo sottolinea che l’edizione di quest’anno “darà molto spazio ai diritti civili”. Anche l’assegnazione al maestro iraniano Amir Naderi del “Premio Camillo Marino alla Carriera 2016” ne è una riprova. Nel corso della manifestazione il regista, tra le figure più influenti del nuovo cinema internazionale, terrà una masterclass aperta al pubblico seguita da una proiezione speciale di “Monte”, il suo ultimo lavoro cinematografico presentato con successo fuori concorso alla 73ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Anche quest’anno, dunque, ad Avellino e in diversi comuni irpini, ritorna una tra le più storiche e importanti manifestazioni dedicate al cinema del reale in Italia che si è sempre distinta per la sua vocazione internazionale e l’attenzione alle problematiche sociali, per voler essere stimolo di dibattito e approfondimento, alla continua scoperta di un cinema che raccoglie premi e consensi in tutto il mondo ma spesso è fuori dai circuiti della grande distribuzione. Il programma vede presenti alcuni tra i più importanti e premiati autori italiani e internazionali, la proiezione delle opere più significative del cinema indipendente e di ricerca, una ricca serie di iniziative collaterali che rendono il cartellone davvero speciale. Hanno contribuito in maniera molto significativa anche a quest’edizione Paolo Speranza, direttore di Cinema Sud, e Michela Mancusi, presidente associazione “Zia Lidia Social Club”. Sigla dell’evento a cura di Antonello Matarazzo.

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