Vino, Bruno (Confindustria) striglia preside Agrario: polemica senza senso

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Giuseppe Bruno tra Rosanna Repole e Lello De Stefano

“E’ inutile che in ogni comune o in ogni contrada ci sia una piscina comunale o un’altra opera pubblica che, di fatto, può interessare varie comunità. Occorre ormai ragionare in termini intercomunali, solo così si può fare sviluppo. E noi siamo pronti a fare la nostra parte”. La prima uscita pubblica di Giuseppe Bruno, neo-presidente di Confindustria di Avellino, per uno strano scherzo del destino è proprio nella “sua” Grottaminarda. E’ stato tra coloro che hanno accolto il sottosegretario De Vincenti nella sede di Industria Italiana Autobus a Flumeri e, dopo, ha seguito l’incontro con i sindaci dei comuni della Valle Ufita. Questa sera andrà a nominare la giunta di Confindustria che lo andrà ad affiancare nel suo lavoro associativo ma oggi, intanto, ha fatto la sua prima uscita. “Troppe sono le sovrapposizioni di opere ed infrastrutture. Serve uno sviluppo più omogeneo, ragionato, sostenibile. Dobbiamo puntare di più sull’alta formazione e sull’innovazione”. Giuseppe Bruno interviene anche su quanto sta avvenendo in merito all’Università del vino di Avellino. La polemica tra amministrazione provinciale e Istituto Agrario, infatti, sta mettendo seriamente a rischio la prosecuzione delle attività delle Università nel capoluogo irpino. “Non capisco per niente la polemica che il preside dell’Agrario sta portando avanti. E’ una polemica senza senso, spero che la politica e le istituzioni intervengano al più presto perché sarebbe grave perdere l’Università del vino ad Avellino”.

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