“Rainy Days”: piovono concerti ad Avellino

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Ai metereopatici potrà sicuramente sembrar strano, ma un elemento fastidioso e “negativo”, come la pioggia, può essere spunto per quattro giorni all’insegna della musica di nicchia e di alta qualità. Almeno, ad Avellino, notoriamente famosa per le sue giornate bagnate, lo è. Tutto merito dell’associazione “Koinè Art Lab” che propone dal 7 al 10 dicembre la terza edizione di “Rainy days“, festival itinerante che coinvolgerà i più importanti locali della città. Elemento caratterizzante dell’iniziativa, come precisato da Milena Sanfilippo in occasione della conferenza stampa di presentazione nella sala stampa del Comune di Avellino, è la sua natura errante. “Ci siamo resi conto che l’inverno ad Avellino è più duro che altrove. Non tanto per le condizioni meteorologiche, che a nostro modo di vedere sono solo una scusa per prestare il fianco alla pigrizia, quanto per lo scarso spirito di comunità di chi vive la città. Con Rainy Days vogliamo che le persone escano fuori dai posti in cui abitualmente si rintanano per incontrarne altre, parlarsi, e magari conoscersi”. Un progetto che, quindi, anima lo spirito di socialità e invita il pubblico a spostarsi da un locale ad un altro, anche nell’arco della stessa serata. Presente alla conferenza stampa anche l’assessore alla cultura del Comune di Avellino. “Rainy Days è un’iniziativa molto interessante che porta ad Avellino musica giovane ed innovativa – spiega Bruno Gambardella – . Ammetto che, non conoscendo bene questo genere, mi sono un po’ documentato e ho avuto modo di apprendere che gli artisti invitati sono davvero di alto livello”. Fondamentale, inoltre, la sinergia con i musicisti locali come sottolineato da Gambardella: “Con questa manifestazione non solo si rivitalizza il panorama musicale irpino, ma si promuovono localmente collaborazioni destinate a creare movimento, socializzazione ed economia. In questo momento di calma piatta, occasioni artistiche come queste fanno solo bene al nostro territorio”. E sul patrocinio morale morale dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Avellino, l’assessore precisa: “L’attrattore musicale, in particolare quello di nicchia, è molto importante perché favorisce la presenza dei più giovani in città e crea incoming. Nel periodo invernale è più facile attirare persone dall’esterno promuovendo iniziative di nicchia piuttosto che eventi tradizionali. E per questo l’amministrazione ha rinnovato con entusiasmo questo patrocinio: ringrazio profondamente i ragazzi che con le loro idee danno vitalità a questa città. Vitalità di cui Avellino ha bisogno”. E conclude “Il mio impegno è rimanere al fianco di queste associazione attive sul territorio: è solo con il loro contributo che possiamo dare nuovi segnali e nuova linfa alla nostra città”.

Il cartellone è stato costruito, con ben otto concerti di artisti internazionali e nazionali, tutti ad ingresso gratuito. Si comincia Mercoledì 7 dicembre con i Plastic Man al Fralù Cafè (ore 22:30) e si prosegue con i Giöbia al Why Not (ore 23:30). Giovedì 8 dicembre, invece, la serata si aprirà con gli Sherpa al Godot Art Bistrot (ore 22:30) e continuerà con i Sex Pizzul da Gelosia. Venerdì 9 dicembre, poi, Jess Williamson suonerà al Garofalo Wine (ore 22:30), mentre Saroos e Sequoyah Tiger saranno al Godot Art Bitrot (ore 23:30). Sabato 10 dicembre, infine, i concerti dei Telepathic DreamBox al Why Not (ore 22:30) e di Al Doum & The Faryds al Black House Blues (ore 23:30).

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