Reddito disponibile, maglia nera a Calabria e Campania

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Istat

La maglia nera per il reddito disponibile va a due regioni del Sud: Calabria e Campania. In testa alla graduatoria del reddito disponibile per abitante si trova, invece, la Provincia Autonoma di Bolzano, con circa 23,7mila euro correnti, seguita da Lombardia (21,6mila euro) ed Emilia Romagna (21,5mila euro). Lo ha reso noto l’Istat che ha diffuso i Conti economici territoriali. Calabria (12,2mila euro), Campania (12,6mila euro) e Sicilia (12,8 euro) sono le regioni con il reddito disponibile per abitante più basso. Nel 2015, il reddito disponibile a prezzi correnti segna per il complesso dell’economia nazionale un incremento dello 0,9% rispetto al 2014, con dinamiche territoriali piuttosto articolate.  Nel Nord-est l’aumento è dello 0,5%, inferiore alla media nazionale e al suo interno solo la provincia autonoma di Bolzano cresce più della media (+1,2%). Nel Nord-ovest la variazione è pari alla media nazionale (+0,9%), con il risultato più sfavorevole in Valle d’Aosta (-0,3%) e il più elevato in Lombardia (+1,1%). Nelle regioni del Centro l’aumento del reddito disponibile è dello 0,7%, con la crescita più marcata in Umbria (+1,3%) e quella più lenta in Toscana e nelle Marche (+0,5% per entrambe). Più vivace è la crescita del reddito disponibile delle famiglie nel Mezzogiorno (+1,3%). Ad eccezione del Molise (+0,5%), tutte le altre regioni dell’area presentano variazioni positive superiori alla media nazionale, con gli incrementi maggiori in Puglia (+1,7%) e in Abruzzo (+1,6%). Nel 2014, la crescita annua più sostenuta si registra nella Provincia autonoma di Bolzano (+1,7%), seguita dalla Basilicata (+1,6%). Di contro la Provincia autonoma di Trento e l’Abruzzo presentano le diminuzioni più rilevanti (rispettivamente -1,9% e -0,7%).

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