Inflazione: deflazione preoccupa piccole imprese

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Nel 2016 il calo dei prezzi ha colpito molti prodotti e in quasi tutte le divisioni di spesa è stato individuato almeno un prodotto o un servizio con variazione del prezzo negativa. Una situazione che preoccupa gli artigiani della Cgia di Mestre che registrano gli effetti della deflazione sulle piccole imprese. “L’artigianato, il piccolo commercio e il lavoro autonomo – puntualizza il segretario della Cgia Renato Mason – vivono soprattutto di domanda interna. I soli consumi delle famiglie rappresentano più del 60% del Pil italiano mentre le esportazioni nette appena il 3%. E nonostante i consumi delle famiglie abbiano registrato una leggera ripresa negli ultimi tre anni, purtroppo questi sono circa 5 punti percentuali al di sotto del livello del 2007. La domanda è debole e questo influisce sul livello dei prezzi che continuano a scendere, comprimendo i margini di guadagno delle imprese”. La Cgia ha anche verificato l’andamento dei prezzi per comune capoluogo di provincia. In 44 comuni sui 72 per i quali i dati erano disponibili gli indici dei prezzi sono stati in flessione. La deflazione coinvolge, a macchia di leopardo, tutto il Paese e nel 2016 nemmeno le metropoli si sono salvate dalla deflazione: Milano (-0,6%), Torino (-0,3%) e Roma (-0,3%); in testa alla classifica, insieme a Milano, Potenza (-0,6%) e Vicenza (-0,6%). Per il Centro Italia le contrazioni maggiori sono state ad Ancona (-0,3%), Terni (-0,3%) e Perugia (-0,2%).

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