Edilizia crac: in fumo 600mila posti

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Sicurezza sul lavoro: bando per le imprese
Edilizia crac: in fumo 600mila posti di lavoro. Una crisi senza fini anche per la contestuale chiusura dei rubinetti finanziari. Secondo i dati dell’Osservatorio sull’industria delle costruzioni dell’Ance nei primi 9 mesi del 2016 i flussi di finanziamento delle banche hanno registrato un – 4,3% nel comparto abitativo e – 14,1% nel non residenziale. “Occorre superare la perdurante stretta creditizia che rischia di soffocare anche le più serie realtà imprenditoriali, quelle che hanno sempre onorato gli impegni assunti con gli istituti bancari e che, nonostante la crisi, continuano ad avere grandi potenzialità in termini di investimenti”, precisa Angelo D’Agostino, deputato e vice presidente nazionale di Scelta Civica. “E’ utile ribadire che l’edilizia coinvolge varie professioni e ha un indotto che spazia dall’impiantistica all’arredamento, dai trasporti al commercio, fino ad arrivare ora al settore delle rinnovabili. Un settore cruciale che – chiude D’Agostino –  se non riparte rischia di riportare il nostro Paese in quella stagnazione dalla quale a fatica sta uscendo”.
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