Riconoscimento, il Consorzio dei produttori vitivinicoli chiede chiarezza

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“Sono numeri che vanno analizzati a fondo per capire bene qual è l’attuale situazione sul territorio. Al momento, infatti, la maggior parte delle aziende irpine è nel nostro organismo e ha richiesto il recesso dall’altro Consorzio”. A dirlo sono i rappresentanti del Consorzio dei produttori vitivinicoli, recentemente costituito e capitanato da Rosanna Petrozziello che annovera al suo interno oltre 70 cantine irpine. Dati alla mano, il neo Consorzio chiede chiarezza sui numeri comunicati dal Consorzio di Tutela dei vini utili ad ottenere il riconoscimento. In base a quei numeri, sarebbe stata superata la soglia di rappresentatività del 35% dei produttori irpini e del 51% delle produzioni rivendicate, come previsto dalla legge, per tutte e tre le denominazioni DOCG, Fiano di Avellino, Greco di Tufo e Taurasi. “Solleciteremo il Ministero Delle Politiche Agricole e Forestali per capire la reale situazione e soprattutto l’impatto dei recessi esercitati – affermano i rappresentanti del Consorzio dei produttori – Sarebbe pericoloso per il nostro territorio l’accreditamento di un soggetto che potrebbe perdere la rappresentatività fra pochi mesi. A noi sta a cuore proporre una discontinuità importante rispetto al passato e stiamo lavorando in tal senso”.

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