Nomisma: nel 2015 la cultura genera economia e due milioni di occupati

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    In Italia nel 2015 la cultura ha prodotto un valore aggiunto di 89,7 miliardi di euro (17% del valore aggiunto e 6,1% del PIL nazionale), con il coinvolgimento di 1,5 milioni di occupati. E in questo contesto Bologna entra nella classifica delle prime 10 province che maggiormente contribuiscono alla creazione di valore aggiunto. A Bologna si deve, infatti, il 7,1% del valore totale generato dal sistema cultura con una quota importante di occupazione culturale (7,6%). Sono questi alcuni dei dati emersi nel corso della presentazione dello studio ”L’impatto economico degli investimenti in cultura. Il caso Bologna” curato da Nomisma per Genus Bononiae. Lo studio – che ha coinvolto circa 2.450 persone – presenta evidenze non lontane da quelle individuate nel quadro generale italiano. ”Bologna è una città ricca di cultura” – è questa la definizione che il 96% delle imprese, il 95% dei turisti ed escursionisti e il 93% della popolazione residente associa alla città. E la cultura è anche la prima motivazione di visita della città: ad affermarlo sono il 74% dei turisti e degli escursionisti e il 91% degli utenti del percorso Genus Bononiae. I visitatori di mostre e musei – si legge nello studio – manifestano infatti forte soddisfazione per l’esperienza culturale vissuta a Bologna. Rispetto alla visita fatta ai musei della città il 97% dei bolognesi e il 94% dei turisti/escursionisti si dichiara soddisfatto. Il 72% dei visitatori soddisfatti dell’esperienza culturale vissuta a Bologna dichiara che, nei prossimi 3 anni, tornerà in città con una probabilità superiore all’80%. L’offerta culturale della città rappresenta inoltre un propulsore per il miglioramento della qualità della vita (lo pensa l’82% della popolazione e l’84% delle imprese); per l’87% dei bolognesi e l’85% delle imprese la presenza dei musei ne è fattore determinante.

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