Più imprese in Campania nel 2016 (+8,9). Napoli in testa

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In crescita il tessuto imprenditoriale delle regioni del Sud e delle Isole. Con le sue 22.918 imprese in più, il Mezzogiorno ha determinato più della metà dell’intero saldo annuale, staccando nettamente anche il Centro (+13.386 il saldo) e il Nord-Ovest (+6.255). In campo negativo, invece, il Nord-Est, che chiude il 2016 con una riduzione di 1.205 imprese (-0,1%). Bilancio imprenditoriale attivo per quindici delle venti regioni italiane. In termini assoluti, meglio di tutte hanno fatto il Lazio (11.264 imprese in più), la Campania (+8.901) e la Lombardia (+6.535). Il Lazio (+1,77%) registra la crescita più sostenuta anche in termini relativi; seguono la Basilicata (+1,7%) e la Campania (+1,56%). La lettura dei dati di Unioncamere e InfoCamere dal punto di vista delle forme organizzative delle imprese evidenzia, in modo indiscutibile, il rafforzamento strutturale del sistema imprenditoriale. L’intero saldo positivo del 2016 è totalmente spiegato dalla forte crescita delle società di capitale: 56.479 in più in termini assoluti, pari al +3,7% in linea con quanto registrato nel 2015. Le imprese individuali, che continuano a rappresentare oltre la metà dello stock di imprese esistenti (il 53,2%), mostrano invece una flessione di oltre 3mila unità, facendo registrare, in termini relativi, un decremento dello 0,1%. In Campania al primo posto Napoli, con una crescita dell’1,94%, seguita da Caserta (+1,31%) Salerno (1,18%), Avellino 1.15%. La performance peggiore è di Benevento con una crescita minima: 0,88%.

 

Enzo Costanza

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