Nella Pubblica Amministrazione si ammala 1 dipendente su 2

0
206

Nella pubblica amministrazione le assenze per motivi di salute sono circa il 20% in più che nel settore privato, dove tuttavia la durata media annua dell’assenza per malattia dal lavoro è leggermente più lunga. A riscontrarlo, con un’analisi sui dati dell’Inps riferiti al 2015, la Cgia di Mestre: l’associazione ha riscontrato che nel settore pubblico le assenze riguardano il 57% degli occupati, mentre nel privato ci si ferma al 38%; per quanto riguarda la durata, nel primo caso quella media è 17,6 giorni, mentre nel secondo 18,4. “Pur avendo lo stesso andamento in entrambi i settori, gli eventi di malattia per classe di durata presentano uno scostamento “sospetto” nel primo giorno di assenza. Se nel pubblico costituiscono il 25,7 per cento delle assenze totali, nel privato si riducono di oltre la metà: 12,1 per cento”, evidenzia la Cgia. Quelle da 2 a 3 giorni, invece, si avvicinano (32,1 per cento del totale nel privato e 36,5 per cento nel pubblico), mentre tra i 4 e i 5 giorni di assenza avviene il “sorpasso”; 23,4 per cento nel privato contro il 18,2 per cento del pubblico. Per quanto riguarda invece l’elaborazione per regione, tra il 2012 (primo anno per il quale è possibile avere una rilevazione completa) e il 2015, in tutte le regioni d’Italia sono in aumento le assenze nel pubblico (dato medio nazionale pari a +11,9 per cento), con punte che superano il 20 per cento in Umbria e Molise. Dei 5 milioni di eventi di assenza registrati nel 2015 a livello nazionale nel pubblico impiego, il 62 per cento circa è riconducibile ai dipendenti del Centro-Sud. La situazione, invece, si capovolge quando analizziamo i dati relativi al privato. Dei quasi 9 milioni di assenze registrate nel 2015, il 57 per cento circa è imputabile agli occupati del Nord.

Print Friendly, PDF & Email