Città della Scienza risorge dalle fiamme

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Inaugurazione il 4 marzo
Città della Scienza

Città della Scienza riapre i battenti. A tre anni di distanza dall’incendio che distrusse il corpo principale del polo museale scientifico, realizzato in un edificio industriale del 1850 affacciato sul mare di Bagnoli, il centro Corporea e il Planetario saranno inaugurati il 4 marzo prossimo alla presenza del presidente del Senato Pietro Grasso, dei ministri Delrio, Fedeli e De Vincenti e del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca. L’obiettivo dichiarato è raggiungere i 500mila visitatori all’anno e diventare il primo museo laboratorio scientifico in Italia. Grazie a un investimento regionale di 30 milioni di euro è stato possibile sbloccare un progetto di dieci anni fa ma fermo da anni ormai.

L’incendio del 2013 ha messo in moto una solidarietà anche internazionale che ha portato alla raccolta di fondi per un milione e 400mila euro che hanno consentito di ripristinare laboratori e far ripartire anche simbolicamente Città della Scienza. Con 100mila visitatori nell’anno nero del museo di Bagnoli.

I nuovi centri scientifici che saranno aperti dal 19 marzo prossimo puntano a diventare una struttura interconnessa con le università campane e centro attrattivo per studenti internazionali, soprattutto cinesi dopo l’accordo sottoscritto nei giorni scorsi dalla Regione Campania e la provincia di Pechino. Nel Planetario e in Coporea si parlerà anche il cinese, oltre all’italiano e all’inglese. “Citta’ della Scienza appartiene al progetto Bagnoli – sottolinea il presidente della Regione De Luca – e appartiene a precise scelte politiche, di investire il massimo nella ricerca scientifica, medica e biologica, e aerospaziale”.

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