Tirocini per professionisti: via alle domande

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Misura Regione Campania
Tirocini al via

Tirocini agevolati per professionisti: via alle domande. La Regione Campania ha approvato il decreto che integra e modifica parzialmente il bando da 4 milioni di euro per il finanziamento di “Misure di politica attiva percorsi di tirocinio obbligatorio e non obbligatorio per l’accesso alle professioni ordinistiche”. La misura si rivolge ai settori green economy, blue economy, servizi alla persona, servizi socio-sanitari, valorizzazione del patrimonio culturale e letterario. Dallo scorso 8 marzo si sono aperti i termini per l’invio delle domande.

Il contributo previsto è pari a 500 euro mensili per un totale massimo di 3mila euro in sei mesi. Il periodo ammissibile a finanziamento è relativo esclusivamente ai primi sei mesi di tirocinio.

Requisiti. E’ richiesta un’età non superiore a 35 anni; essere residente o domiciliato in Campania; aver conseguito un voto di laurea minimo di 100/110 o, per le professioni che richiedono il conseguimento del diploma di scuola superiore, un voto di diploma minimo di 90/100; non aver riportato condanne penali e non aver procedimenti penali in corso; essere nella condizione di non occupato; non essere collaboratore, nè dipendente, nè parente di uno dei membri dei Consigli degli Ordini di appartenenza; non avere in corso un contratto di lavoro subordinato o parasubordinato o autonomo con il soggetto ospitante; per le professioni in cui è previsto il tirocinio obbligatorio essere regolarmente ¡scritto al registro dei praticanti presso un Ordine o Collegio professionale nell’ambito della Regione Campania; non essere ancora ¡scritto all’ordine/collegio/albo al quale il tirocinio si riferisce, ne aver superato l’esame di stato per l’iscrizione allo stesso.

Il soggetto ospitante dovrà avere sede legale o operativa in Regione Campania. Previsto il divieto di realizzare un tirocinio con persone con cui ha avuto precedenti rapporti di lavoro dipendente o altre forme di collaborazione remunerate e di utilizzare il tirocinante per lo svolgimento di funzioni che non rispettino gli obiettivi formativi del tirocinio stesso o per sostituire contratti a termine, il personale nei periodi di malattia.

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