Ex Irisbus al palo: si spacca il sindacato

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Ex Irisbus, è scontro

La vertenza Irisbus divide il sindacato irpino in vista dell’appuntamento ministeriale del 19 aprile. La Cgil punta il dito contro Fismic e Cisl per le accuse mosse ai lavoratori in riferimento alle polemiche sollevate dal mancato trasferimento di macchinari da Bologna a Flumeri. “Qualcuno ha sbagliato mestiere – tuona il segretario regionale della Fiom Andrea Amendola. Si sta sempre dalla parte dei lavoratori. Trovo assurdo attaccare a mezzo stampa chi prova a difendere il posto di lavoro. Dei sindacalisti (il riferimento è a Giuseppe Zaolino e Mario Melchionna, ndr) non si possono permettere di attaccare lavoratori che stanno portando avanti una battaglia. Con i lavoratori si parla, ci si riunisce in assemblea e in quella sede si possono far presenti eventuali errori ”.

La guerra tra poveri scoppiata sull’asse Flumeri-Bologna è vista con preoccupazione anche dalla Rsu Silvia Curcio che chiama in causa il Governo. “Gli operai di Bologna si sono mobilitati quando hanno visto che alcuni macchinari venivano portati via. E’ lo stesso che abbiamo fatto noi in passato con la Fiat. Tocca al Governo fare chiarezza e, soprattutto, far rispettare gli impegni”.

Per la Cgil manca ancora un piano industriale per Flumeri. “Tra operazioni di compravendita e finanziamenti dallo Stato, Del Rosso – rilancia Amendola – può contare su risorse rilevanti. Sappiamo che ha anticipato qualcosa, ma non può pensare di partire solo dopo aver incassato tutti i finanziamenti. Deve anticipare e poi riscuotere. Fino ad oggi, in Irpinia, non è stato fatto nulla. Si è parlato per mesi del primo pullman Flumeri, ma la verità è che gli autobus continuano ad essere realizzati in Turchia. Stesso discorso anche per le annunciate attività di revamping che avrebbero dovuto rimettere in carreggiata lo stabilimento irpino. Bisogna muoversi, anche perché il mercato non ci aspetta, non è un nostro alleato”.

Una fase di stallo che ha congelato anche la nuova cassa integrazione. “Gli ammortizzatori sociali – osserva il segretario provinciale della Fiom Sergio Scarpa – sono collegati alla ristrutturazione. Se non partono gli investimenti torna tutto in discussione”.

Nel corso della conferenza stampa, alla quale era presente anche il segretario della Cgil Irpina Franco Fiordellisi, il sindacato ha annunciato l’appuntamento di lunedì a Grottaminarda per un’assemblea aperta a lavoratori e istituzioni. “E’ arrivato il momento di fare chiarezza e, soprattutto, di provare ad andare avanti unitariamente. Siamo stanchi – aggiunge Fiordellisi – di leggere sui giornali la verità di Del Rosso. Se ha qualcosa da dire, anche sul recente accordo sottoscritto a Bologna, venga al Ministero. Fino ad oggi ha sempre disertato gli appuntamenti istituzionali con il governo”.

Amendola prova a ricucure anche lo strappo con Bologna. “Il progetto di Del Rosso ruota intorno all’idea di polo, e quindi di coesistenza tra i due stabilimenti. Non c’è futuro alternativo a questo.

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