Imprese in calo: allarme artigianato in Campania

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Rapporto Camera di Commercio di Milano
Imprenditrici in calo

Più imprese nei servizi meno nel commercio, costruzioni e agricoltura. Il primo trimestre del 2017 si chiude in rosso con un saldo negativo tra iscrizioni e cessazioni di quasi 16mila aziende. Non fa eccezione la Campania con un saldo di -415 imprese e un tasso di crescita di -0.07%. A livello provinciale l’unica performance positiva si registra a Napoli (+0.15%). Male Caserta (-019%), Benevento (-0.21%) e Avellino (-0.44%).

I dati ufficiali sulla natalità e mortalità delle imprese italiane nel I° trimestre 2017, diffusi da UnioncamereInfoCamere, si confermano in rosso anche per le imprese artigiane (-10.942 unità il saldo), ma la riduzione della base imprenditoriale è la più contenuta dell’ultimo decennio, conseguenza diretta di un numero di cessazioni sceso sotto la soglia delle 40mila unità. Complessivamente il totale delle imprese presenti nei registri camerali alla fine di marzo risulta pari a 6.038.746 unità, di cui 1.327.006 artigiane.

 

L’analisi per natura giuridica evidenzia un andamento controcorrente delle società di capitali: 13.613 in più in tre mesi (pari ad un tasso di crescita dello 0,9%). La loro vitalità riesce solo in parte a controbilanciare il saldo negativo delle ditte individuali, diminuite nello stesso perido di 22.247 unità (pari allo 0,69% in meno rispetto alla fine dello scorso anno), risultato peggiore di quello del 2016, quando il saldo si attestò a -21mila unità.

Tra le regioni, saldi con segno positivo si registrano nel Lazio (+902), in Sardegna (+568), Sicilia (223) e Calabria (+133), ma nessuna delle quattro ripartizioni geografiche, nel trimestre da poco concluso, si colloca in terreno positivo: il Sud e Isole fa registrare il migliore risultato del periodo (solo -1.670 imprese), mentre è al Nord-Ovest la contrazione più sensibile (-6.099 unità). Nel complesso, in 11 regioni su 19 il saldo del trimestre peggiora rispetto al corrispondente periodo del 2016. Tra gli artigiani, nessuna regione chiude in positivo e in due casi (Toscana e Sardegna) si registra un’ ulteriore contrazione rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno.

Settore per settore. Gli unici che vedono aumentare in modo apprezzabile la propria base imprenditoriale sono quelli del Noleggio, agenzie di viaggio e servizi alle imprese (+1.300 imprese, di cui 473 artigiane), le Attività professionali scientifiche e tecniche (+459, -95 tra le imprese artigiane) e il settore della Sanità e assistenza sociale (+335). Il Commercio è il settore che, in termini assoluti, arretra maggiormente (oltre la metà dell’intero saldo negativo: 8.701 imprese in meno, -0,57% in termini relativi). Seguono le Costruzioni con una flessione di 5.582 unità (-0,67%) e l’Agricoltura (-4.997 unità, per una flessione in termini relativi dello 0,66%).

 

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