Edilizia a picco: allarme Atecap

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Edilizia in caduta libera. Il 2016 avrebbe dovuto essere l’anno della ripresa per il comparto dell’edilizia e dei lavori pubblici, ma i dati relativi alla produzione di calcestruzzo e le previsioni per l’anno in corso dimostrano che la strada è ancora lunga. I produttori di calcestruzzo associati da Atecap archiviano il decimo anno consecutivo di calo: -7,8% il risultato a fine anno, per un totale di 23,257 milioni di me prodotti (2 milioni persi).

Nell’ultimo triennio l’intensità della caduta anno su anno si è attenuata (-10.1% nel2015, -11,5% nel 2014), ma il gap accumulato in 4 anni – si legge sul “Sole 24 Ore” – è stato del 41,6% (-70% in io anni). Le previsioni per l’anno in corso improntate alla cautela: la caduta dovrebbe arrestarsi, a -3% (a fronte di un +0,8% in termini reali atteso da Ance).

Il timore è vedere nuovamente frustrate le speranze, come già avvenuto l’anno scorso, quando l’aumento dei bandi di gara registrato alla fine del 2015 e le misure contenute nella legge di stabilità per il 2016 autorizzavano a immaginare l’inizio di una nuova stagione dell’industria delle costruzioni. Hanno giocato un ruolo cruciale m questa situazione l’incertezza nell’avvio dei programmi infrastrutturali del Governo e lo scenario più generale di modesta crescita: il 2016, spiega Atecap, è stato caratterizzato da un atteggiamento attendista delle stazioni appaltanti, dovuto in gran parte alla definizione del corpo normativo relativo al nuovo codice degli appalti.

Il dettaglio trimestrale evidenzia nel 2016 una battuta d’arresto della produzione già nei primi tre mesi, con un -19,6% rispetto al trimestre precedente. Il recupero nel secondo trimestre (+23,5%) non è stato sufficiente: nella terza e quarta frazione il trend congiunturale è rimasto negativo, con un calo dello 0,2% e del 3,2%. Negli ultimi 5 anni il numero delle imprese è passato da 1.350 a 1.200, mentre l’occupazione è scesa del 4,9% su base annua.

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