Export: concia ed alimentare irpino in crisi

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    L’export in Campania “tiene”, secondo il “Monitor dei Distretti” effettuato da Intesa San Paolo. La performance viene definita lievemente negativa (-0,8%). I positivi contributi in particolare dell’agricoltura della Piana del Sele e della mozzarella di bufala campana non sono riusciti a compensare i cali di export subiti dall’alimentare di Avellino, dalla concia di Solofra e dall’abbigliamento del Napoletano.

    Positiva la dinamica dell’export dell’Abruzzo (+1,3%) dove il forte calo dell’abbigliamento sud-abruzzese viene compensato dai buoni risultati dei vini del Montepulciano d’Abruzzo e dell’abbigliamento nord-abruzzese. Buona la performance dei distretti della Sicilia (+5,7%) che ha potuto beneficiare del forte impulso dell’export dei vini e liquori della Sicilia occidentale e del buon andamento dell’ortofrutta di Catania.

    Nel 2016 si segnala anche l’arretramento delle esportazioni dell’olio e pasta del Barese e la flessione delle vendite estere dell’ortofrutta e conserve del Foggiano, dopo un biennio in territorio positivo, e dell’alimentare Napoletano, dopo un decennio di crescita ininterrotta. Seguono un profilo di crescita invece le conserve di Nocera (+1,9% la variazione tendenziale nel 2016, pari a 18 milioni di euro aggiuntivi).

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