Il Cilento sbarca nella capitale

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La magia del Cilento

Il Cilento è pronto a sbarcare nella capitale. Dopo il fortunato debutto a Pioppi della prima edizione di “Cilento Divino”, produttori e animatori del territorio fanno rotta, per il secondo anno consecutivo, verso la capitale.

Evento a Pioppi
Pioppi protagonista

L’appuntamento è per il 20 e il 21 maggio al Quartiere Testaccio con “Cilento Capitale”, inserita all’interno della manifestazione “Occhi Aperti – Young Edition” organizzata dalla “Città dell’Altra Economia” in collaborazione con “Legambiente Turismo”. Come a Pioppi, anche a Roma il Cilento si presenterà con i suoi sapori, le sue tradizioni e i suoi colori per raccontare un territorio di straordinario fascino, spesso ancora ai margini dei grandi circuiti del turismo nazionale e internazionale.

A guidare la spedizione, c’è Cibbì, voce e racconto di un’area della Campania che vive di tradizioni straordinarie e che, da qualche anno, grazie alle sue produzioni di eccellenza ed un territorio in buona parte ancora incontaminato, ha deciso di investire senza riserve sul turismo.

Antonio D'Agosto
Antonio D’Agosto

Cibbì è il braccio operativo dell’associazione culturale Cilento Capitale, guidata da Antonio D’Agosto. “Il successo della prima edizione mi ha spinto a replicare, perché da quella esperienza sono nate molte collaborazioni tra produttori e in alcuni casi tra produttori e partecipanti. Alcune persone – precisa D’Agosto – hanno deciso di venire in viaggio in Cilento, altre hanno avuto la possibilità di conoscere i nostri prodotti, decidendo di aprire un’attività commerciale con prodotti cilentani, alcuni stranieri si sono innamorate dei nostri olii”.

Sabato (il programma è sulla pagina Facebook Cilento Capitale) si approfondiranno le opportunità professionali per i giovani con workshop e convegni, domenica verrà dato spazio alle realtà che offrono esperienze di viaggio dedicate ai giovani. L’evento precede l’appuntamento annuale sul Turismo Responsabile del 24 e 25 settembre. “L’inserimento di “Cilento Capitale” all’interno di questa manifestazione rappresenta un’opportunità in più per far conoscere ancor di più il nostro territorio”.

Saranno presenti la Pro Loco di Camerota, la Pro Loco di Ortodonico con il laboratorio di liuteria dei Fratelli De Luccia, due Startup di percorsi esperienziali per il turismo, Cloe Cilento Land of Experiences di due giovani ragazze Antonella e Federica, Bed&Experience di Diego, la casa editrice Edizioni dell’Ippogrifo ed alcuni titoli dell’Editore Galzerano, l’associazione Pollica Città Slow con Paola Del Gaudio, i produttori rappresentativi delle bontà del Cilento e i presidi Slow Food. Con la presenza del Caseificio le Starze, ci sarà la possibilità di parlare con il promotore del presidio Slow Food della mozzarella nella Mortella Mario Di Bartolomeo, il quale sta curando la candidatura di questo nostro prodotto a presidio slow food.

A Roma il 20 e 21 maggio
Cilento Capitale

Previsti altri momenti di incontro come la presentazione del libro “La Genovese per la cipolla di Vatolla” racconti, ricette, poesie, Edizioni dell’Ippogrifo, dell’avvocato Francesco Russo scrittore, esperto gastronomico. Non mancheranno laboratori di degustazione di Olii del Cilento a cura di Piero Palanti genitore consumatore e assaggiatore di Olio, curatore della guida Extra Volio in collaborazione di Nicolangelo Marsicani. Un momento importante per creare sinergie tra Roma e il Cilento, sarà l’incontro tra la presidente del I municipio di Roma Centro Sabrina Alfonsi, il vice presidente del Parco Nazionale del Cilento VDA Cono Delia, il vicesindaco di San Giovanni a Piro Pasquale Sorrentino. Tra i partener, oltre Cibbì, ci sono la condotta Cilento Gelbison, 105TV, Pollica Città Slow, Associazione per la Dieta Mediterranea e il ristorante Coersetti 1921 di Roma con il quale inizierà una collaborazione per la promozione culinaria del Cilento. Tutti nel nome del patrimonio naturalistico, architettonico ed enogastronomico cilentano.

La Dieta Mediterranea, che trova origine a Pioppi, è solo uno dei marchi di qualità del Cilento, oggi riconoscibile non più, o meglio non solo per il mare e il sole. Il vino, come dimostra l’eco della prima edizione di “Cilento Divino”, è solo un esempio. Cilento è anche storia e tradizioni e avvolgente cultura enogastronomica. Tanti i produttori che parteciperanno alla missione. Giuseppe Pastore dell’azienda “Cilento: i sapori della terra” è il re del fico cilentano, declinato in liquori e sapori straordinari. “ I nostri sono prodotti naturali, senza alcun coinvolgimento chimico”, precisa. Grande attenzione anche al packaging, realizzato con materiali riciclabili. “Il Cilento è cresciuto molti negli ultimi anni, ma avrebbe bisogno di un ulteriore salto in avanti, partendo dalle infrastrutture. Realizzare un aeroporto al centro della piana di Velia potrebbe rappresentare uno straordinario valore aggiunto per incentivare ulteriormente il turismo. Queste iniziative, così come la prima edizione di “Cilento Divino”, confermano che il nostro territorio sa collaborare e fare rete”.

Ma il Cilento è raccontato anche dagli straordinari piatti di Alessandro Feo, chef di tradizione, capace di straordinarie variazioni sul tema. “Siamo molto attenti alla qualità delle materie prime utilizzate che fanno la differenza in qualsiasi contesto. Il nostro è un territorio ancora sottovalutato, che va guidato e promosso con grande attenzione”. Feo scommette sulle nuove generazioni “che hanno le competenze per consacrare ovunque il marchio Cilento. Abbiamo le potenzialità per vivere di turismo tutto l’anno e non solo durante i mesi estivi”. Bruno De Conciliis, imprenditore vitivinicolo, si definisce “lo sdoganatore del Cilento. Nel 1999, a Paestum, eravamo in pochi a crederci con “Anteprima Cilento”, oggi c’è un fermento diverso che lascia ben sperare per il futuro”.

Ma il vino del Cilento è raccontato anche dalla storia di Luigi Maffini, dai panorami mozzafiato della tenuta San Giovanni a Punta Tresino o dalle tradizioni affidate alle sapienti mani di Michele Ferrante e della sua famiglia. Gli ortaggi sono il marchio di fabbrica Maida, azienda innovativa, capace di legare i prodotti della tradizione cilentana ad un packaging innovativo e di grande impatto. “Ma è sempre la qualità a fare la differenza”, precisa Francesco Vastola. “La scelta di puntare su un confezionamento innovativo, non certo frequente nel nostro settore, si è dimostrata vincente soprattutto sui mercati esteri, dove collochiamo il 50 per cento della nostra produzione”.

(ha collaborato Alessandra Acocella)

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