Scuola, trasformare una classe in una cucina: salviamo i bambini

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“Non puoi trasmettere saggezza e visione profonda a un’altra persona. Quei semi son già presenti in lei; un buon insegnante li tocca e permette loro di risvegliarsi, di germogliare e di crescere”- Thich Nhat Hanh: una scuola di Pensiero Zen come ispirazione e modello ideale di “Educazione Diffusa”, il libro scritto da Luigi Gallo, portavoce del Movimento Cinque Stelle alla Camera dei Deputati, e da Paolo Mottana, docente di Filosofia dell’Educazione presso l’Università di Milano Bicocca, e presentato al Circolo della Stampa di Avellino, in occasione della V edizione di “Avellino Book Fair”, il festival degli autori irpini e campani realizzato da Arturo Bascetta.

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Più che di un semplice libro, trattasi di una “guida” verso un nuovo modello di educazione ed una nuova forma di condivisione, come possibile via d’uscita dei bambini da una passività che – mai come oggi –  li rende dipendenti e assoggettati ad una società distruttiva di entusiasmi ed emozioni.

“L’istruzione e l’educazione come migliore arma per salvare il mondo e i bambini. Oggi c’è un fermento speciale nella società. Immaginiamo una nuova realtà: un’altra città, un altro spazio, un altro tempo in cui reinserire i ragazzi in nuove e molteplici situazioni di apprendimento. Affinché non rimanga un’utopia, ciò non può avvenire senza che luoghi, tempi e spazi non mutino. Se si abituassero i piccoli ad una nuova realtà, si costruirebbe una nuova modalità di educazione. Ad esempio trasformando una classe scolastica in una sorta di cameretta da gioco, oppure in una cucina dove poter creare attività didattiche che danno spazio all’immaginazione e alla creatività. Lo stimolo dovrebbe partire dagli adulti, in quanto i bambini percepiscono le stesse emozioni dell’ambiente di cui si circondano: felicità, tristezza o ansia”, spiega l’autore Luigi Gallo.

“Educazione Diffusa apre una barriera, quella dell’educazione, ad una nuova visione di studio, di apprendimento e di condivisione, ad esempio in spazi verdi ed aperti. Considero l’autore Luigi Gallo come uno statista che ha una visione del Paese lungimirante. Il suo libro può essere definito come un’oasi di cultura che apre gli occhi ad un nuovo modo di concepire l’insegnamento”. Così lo descrive Carlo Sibilia, portavoce del Movimento Cinque Stelle alla Camera.

Infatti “Educazione Diffusa” presenta un nuovo modello di “In-Segnamento” – nel senso di segnare dentro, nella mente – applicabile fino all’età dell’Università, che è ben diverso dal semplice insegnamento delle materie scolastiche tra i banchi di scuola.

“L’educazione diffusa – prosegue Luigi Gallo – potrebbe governare la prossima transizione da una società della frustrazione a quella del benessere. In questo libro si respirerà un pezzo della rivoluzione culturale che emerge a sprazzi in Italia e nel mondo nei modelli virtuosi in campo didattico, pedagogico e formativo”.

Un libro, dunque, concepito come una diversa forma di diffusione e produzione del sapere e dell’informazione. Solo allargando questi orizzonti le future generazioni potrebbero “salvarsi” da una società odierna che imprigiona e che restringe sempre più il concetto di libertà.

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