Ex Irisbus, flop a Roma. Fiom: “Intervenga Gentiloni”

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Oliviero, Meninno e De Palma

“Si è tenuto oggi presso il Ministero dello Sviluppo Economico l’incontro tra la direzione aziendale di Industria Italiana Autobus, le delegazioni dei lavoratori degli stabilimenti di Flumeri e Bologna e le Organizzazioni Sindacali territoriali e nazionali con la viceministra Bellanova. Anche questa volta abbiamo registrato l’incomprensibile assenza di Invitalia”. A scriverlo è Michele De Palma, coordinamento Fca e Cnh automotive presso Fiom Cgil.

“L’incontro ha sancito, dopo le negative premesse dello scorso confronto, il concreto rischio, del fallimento per il processo di rioccupazione degli ex stabilimenti Breda e Irisbus.

La direzione aziendale ha dichiarato che: visto l’andamento negativo delle gare bandite grazie ad un importante investimento pubblico, non sarebbero garantiti i volumi che consentirebbero il rispetto degli accordi raggiunti, che sono già in ritardo di quasi un anno nella loro realizzazione. Il rischio è che i soldi pubblici servano a produrre autobus in altri Paesi perché senza clausole nelle gare che possano premiare il lavoro in Italia e la qualità del prodotto è a rischio il rilancio occupazionale di Industria italiana autobus.

Non c’è più tempo: a Bologna e a Flumeri si terranno lunedì assemblee unitarie dove saranno decise le iniziative per aprire un confronto alla Presidenza del Consiglio che garantisca il rispetto degli accordi siglati con il Governo e l’azienda e il rilancio occupazionale e produttivo della produzione e della filiera degli autobus in Italia”.

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