Modello Malzoni per la chirurgia in 3D

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Modello Malzoni
Best Surgery a Baronissi

“Best surgery”, buona la prima. Davanti ad un folto pubblico di medici e specialisti di sala operatoria, convenuti da cinque delle più blasonate case di cura private della Campania e del Lazio, è partito con successo il piano formativo “Best Surgery”, ideato dal provider ECM irpino Espansione in sinergia con la Facoltà di Medicina, chirurgia e odontoiatria Scuola Medica Salernitana dell’ateneo di Baronissi e finanziato da Fondimpresa, il più grande fondo interprofessionale italiano. L’Università, oltre a svolgere il ruolo di coordinamento scientifico del piano, ha anche ospitato nell’Aula magna la sessione di live surgery e la tavola rotonda dal titolo “Surgery 4.0. Prolegomeni per la chirurgia dell’oggi”.

Ad aprire i lavori, in diretta via satellite dalla Casa di Cura Malzoni di Avellino, il professore Mario Malzoni con un intervento di chirurgia laparoscopica tridimensionale che ha mostrato, con immagini di sorprendente chiarezza, un intervento su paziente affetta da endometriosi. E’ proprio sul ruolo strategico dell’innovazione e della formazione come fattore critico di successo per affrontare le sfide della sanità oggi che si è svolta la Tavola rotonda cui hanno partecipato: il Magnifico Rettore dell’Università di Salerno Aurelio Tomasetti, il Direttore della Facoltà di Medicina professore Mario Capunzo, il professore Maurizio Guida, il professore Carmine Malzoni, il professore Mario Malzoni, la Presidente del Consiglio Regionale Rosetta D’Amelio, Antonella Ciccarelli, presidente del Consorzio Superiore di Scienze della Salute el’ingegnere Vincenzo Schiavone, presidente della Sezione Sanità dell’Unione Industriali di Napoli

Dal dibattito è emerso che l’evoluzione tecnologica ha portato sicuri benefici per i pazienti e anche una migliore prestazione da parte del medico. Le note dolenti, però, arrivano da come le case di cura private vedono remunerare le prestazioni eseguite in convenzione, senza cioè che lo sforzo economico fatto per innovare e formare, sia adeguatamente riconosciuto e premiato dalla sanità pubblica.

“Il commissariamento e i relativi tagli – ha detto Rosetta D’Amelio – hanno penalizzato eccellenze come quelle che vedo rappresentate qui oggi, come il prof. Malzoni che mi riporta alla memoria le tante battaglie fatte in passato per la salute femminile e il concetto di medicina di genere che si sta affermando oggi. Questo è un progetto formativo di eccellenza, qualcosa che mi fa pensare che, in Campania, ce la possiamo fare e che le nostre realtà più positive possono affermarsi a livello nazionale”.

Il valore assoluto della formazione sulla strada dell’eccellenza è stato messo in luce da Sergio Antonio Bolognese, amministratore unico di Espansione, che ha citato come esempi proprio l’opera di Carmine e Mario Malzoni, veri antesignani della laparoscopia, e della Clinica Pineta Grande dell’ing. Vincenzo Schiavone, che ha creato una sinergia con l’Università di Roma per la formazione universitaria del personale infermieristico. “Con questa sinergia con Espansione e il piano che oggi è partito da qui – ha chiosato il Direttore Mario Capunzo – mettiamo in essere un’iniziativa importante, che coglie quello spirito del fare che, grazie al Presidente De Luca, si sta iniziando di nuovo a respirare in Campania”.

Contro gli effetti negativi dei tagli alla sanità si è espresso anche l’ingegnere Schiavone che ha parlato di “iattura inenarrabile” riferendosi al decennio di commissariamento che ha abbassato la produttività degli ospedali e ha fatto incrementare la spesa. “Dobbiamo fare attenzione a non perdere le eccellenze che, nonostante tutto abbiamo ancora, professionisti che giustamente sono ricercati anche altrove e che rischiamo di perdere – ha detto – la tecnologia è meravigliosa ma non funziona da sola. La professionalità è indispensabile e va curata con la formazione”.

Sulla necessità di rifondare il welfare e di tenere conto degli scenari socio-demografici futuri, con una popolazione che invecchia e sempre meno risorse derivanti dalla contribuzione dei cittadini, si è espresso il professore Carmine Malzoni. “Bisogna eliminare le prestazioni inutili, bisogna che qualcuno prenda le redini della sanità con fare autoritario e senza guardare in faccia a nessuno. L’innovazione è un dovere, ma c’è bisogno di un aiuto legislativo che protegga i professionisti medici e le aziende, se è vero che la sanità privata è una delle gambe che reggono il SSN, allora questa gamba deve essere solida”.

Ha concluso gli interventi Amarildo Arzuffi di Fondimpresa che ha evidenziato come gli indicatori economici segnalano un Paese a due velocità; al nord infatti ci sono ormai valori pre-crisi, al sud non è così. “Le aziende devono poter creare del plus-valore da investire nell’innovazione ormai indispensabile alla competitività – ha affermato – da pedagogista degli adulti penso che dobbiamo intervenire sulla formazione delle persone che non sono più in età scolastica ma che sono parte del processo produttivo. Possiamo ancora invertire la rotta, ma dobbiamo farlo presto, con una visione del futuro come quella di Espansione che ha dato modo a tante aziende prospettive di futuro grazie alla formazione e che mi auguro continui a farlo”.

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