Fitness “jazzercise” e musicoterapia in carcere: l’Acli Avellino oltre le sbarre

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Fitness “jazzercise” e musicoterapia in carcere: l’Acli Avellino oltre le sbarre. Prosegue, con successo, il progetto del comitato provinciale dell’Unione Sportiva Acli di Avellino “Make the difference 2017”, che mira alla promozione della pratica sportiva all’interno degli istituti penitenziari. L’iniziativa, nazionale, è realizzata grazie ai fondi del 5 per mille (anno 2014) messi a disposizione dalle Acli nazionali. Ad Avellino, riflettori puntati sul carcere di Bellizzi. “Le attività  – spiega Tiziana Ciarcia, presidente provinciale Acli – sono rivolte alle detenute, ai detenuti e al personale penitenziario”.

Tiziana Ciarcia
Tiziana Ciarcia

I detenuti, con costanza ed abnegazione, si stanno dedicando al fitness “Jazzercise”, alla ginnastica a corpo libero, alla musicoterapia, alla pallavolo. Il personale penitenziario, invece, svolge corsi di difesa personale e di primo soccorso. “L’attività sportiva all’interno dell’Istituto Penitenziario – sottolinea Ciarcia –  può rappresentare un elemento positivo per contribuire non solo al mantenimento di uno stato soddisfacente della salute psico-fisica, ma anche per migliorare la convivenza all’interno dell’istituto, contribuendo ad abbassare il livello di tensione e conflitti”. L’iniziativa è stata attivata grazie al primo protocollo d’intesa nazionale tra il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e l’Unione Sportiva Acli nazionale.

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