Non solo vino: arriva l’olio bio Mastroberardino

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Non solo vino: arriva l’olio bio Mastroberardino. Infatti, accanto ai filari di Aglianico e Falanghina a Mirabella Eclano, ci sono degli uliveti. La famiglia Mastroberardino, nota ovunque nel mondo per i suoi vini, ha dedicato parte della sua tenuta più grande e rappresentativa alla coltivazione dell’ulivo, testimone millenario, insieme alla vite, del nostro territorio. Due sono le varietà coltivate, entrambe autoctone, in conduzione biologica: Ravece e Ogliarola. La Ravece, la principale delle varietà coltivate, simbolo del territorio e della cultura irpina, rimanda a una tradizione secolare testimoniata dalla presenza in provincia di Avellino sin dagli inizi del ‘500.

Gli ulivi sono adagiati su un poggio particolarmente vocato, incastonati in un mosaico paesaggistico di rara bellezza, situato su un terreno franco-limoso, tufaceo e ricco di elementi minerali. In continuità con l’opera di valorizzazione e di diffusione nel mondo dei sapori e della cultura irpina, Mastroberardino ha investito le proprie energie nella realizzazione di Ario’ Olio Extra Vergine di Oliva Biologico. Solo seicento bottiglie, frutto del raccolto 2016, saranno messe sul mercato. Un prodotto che testimonia la conferma della dedizione e dell’amore per questo territorio.

Ariò, risultato della sapiente unione delle due cultivar, riesce a donare ad ogni piatto un sapore intenso ed equilibrato al tempo stesso. Grande cura è dedicata all’oliveto, a partire dal momento della raccolta, che avviene manualmente, alla quale segue una meticolosa molitura. La frangitura avviene con la classica macina in pietra e premitura a freddo. La decantazione è naturale, senza filtrazione.

olio

Il colore verde brillante, insieme a intensi riflessi giallo oro, sono il primo segno distintivo di questo olio extravergine di oliva biologico. Al naso Ariò racconta profumi decisi di erbe delle colline irpine, miscelate ai sentori delle foglie di pomodoro, carciofo e salvia. Al palato esprime un sapore lievemente fruttato, con intense note di amaro e piccante allo stesso tempo, figlie della prevalenza della Ravece.

Un condimento unico e particolarmente adatto agli antipasti, in particolare bruschette al pomodoro, insalate di mare e verdure grigliate, ma anche ai primi piatti, con particolare attenzione a zuppe di legumi e cereali, e secondi piatti come carpacci di carne e pesce, tartare di vitello e pesce azzurro alla griglia.

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