“Alla Capaldo salari bassi e pessime condizioni di lavoro”: odissea ex Sva

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Alla Capaldo salari bassi e pessime condizioni di lavoro”. Continua l’odissea degli ex Sva, ovvero i lavoratori che operano all’interno dei magazzini della Capaldo, assunti non direttamente dall’azienda irpina, ma da una srl che ha preso il posto delle cooperative di prima. “I più vessati, tra i 129, siamo quelli che sono iscritti all’Usb, Unione sindacale di base, settore logistica”. Ieri i lavoratori si sono riuniti in assemblea, subito dopo aver ricordato in Chiesa, con una messa, il loro collega, il grande amico di tutti, Nicola D’Amelio, morto un anno fa. Hanno provato a sensibilizzare l’opinione pubblica, distribuendo volantini. “In ricordo di Nicola D’Amelio le lotte non muoiono mai”, è il titolo del volantino. I lavoratori, tra l’altro, denunciano il nuovo accordo siglato dalla srl con Cisal e Ugl. “Un accordo che pesa come un macigno sui lavoratori che vedono negata l’applicazione del contratto nazionale di categoria trasporto, merci e logistica, con una perdita di 300 euro mensili”, è scritto. Grazie al supporto dell’Usb, la “battaglia” dei lavoratori andrà avanti senza sosta.

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