Rusolo (Eudem): il Pd torni ad essere partito e democratico

0
482
Maria Rusolo

Lungo e dettagliato documento politico di Maria Rusolo, presidente Eudem di Avellino. Riflettori puntati sul Comune. “Oggi riscontriamo il totale fallimento di questa esperienza amministrativa, tra le più catastrofiche che la storia della città abbia mai conosciuto”, scrive Rusolo. “La politica del Partito Democratico nella nostra città non ha servito gli ideali che ci siamo dati e soprattutto non è stata in grado di fornire risposte  ai cittadini, non è stata in grado di costruire un’anima comune, un profondo senso di appartenenza, il sentimento legato ai valori del centro-sinistra, ma si è perso nel  Tunnel dell’opportunismo e della collocazione, delle poltrone e dei incarichi, del consenso numerico e dello sfruttamento delle sacche di potere conquistate  a suon di favori e di piccole ruberie.

Non esageriamo nel dire che  il Partito Democratico della nostra provincia si è chiuso nelle stanze polverose e buie di Via Tagliamento, dove tra alambicchi e pozioni gioca al piccolo chimico imponendo nomi e scelte senza alcuna discussione e senza il minimo rispetto delle regole democratiche che questo partito ha deciso di darsi e che noi tutti abbiamo deciso di sottoscrivere nel momento in cui vi abbiamo aderito.

Tutto cala dall’alto nella città di Avellino ed è in questa logica che noi crediamo che il Partito Democratico non abbia la rispettabilità politica per esprimere la prossima classe dirigente che si presenterà alla città alle prossime amministrative.  Ha perso questa occasione rimanendo a guardare lo sfascio che si consumava sotto i suoi occhi al Comune e negli enti senza barcollare o indietreggiare di un passo e la scarsa partecipazione in città alle Primarie, sono un segno tangibile con il quale gli elettori che premiano Renzi bocciano i Raiz locali, correi della bruttezza dilagante e della mancanza di  visioni e di prospettive per il futuro.

Una città bloccata in un eterno limbo incapace di pensare prima di tutto all’interesse collettivo e preoccupata solo di  distribuire incarichi in Fantomatici Comitati di Gestione e che lascia morire ogni spiraglio culturale, troppo concentrata su quale collocazione si debba guadagnare utilmente in vista delle prossime campagne elettorali e congressuali.

Anche l’invocazione dello strumento delle primarie non sarà utile, poiché l’esperienza irpina di questi anni insegna della loro assoluta inattendibilità e racconta della capacità dei capibastone di turno di influenzarne gli esiti regolari.

Alla città di Avellino ed al Pd provinciale occorre  una Rivoluzione Morale e Generazionale che, a partire da chi si riconosce, nei fatti, nei valori del Centro- Sinistra, sia in grado di allargare la proposta a tutti coloro che credono in questioni centrali quali la moralità dell’individuo ed il suo sviluppo in una Comunità Sana ed aperta, la legalità e la competenza come unica strada percorribile e come unici strumenti attraverso cui si costruisce il consenso. Chi si riconosce in questo deve sapere che non avrà nulla altro in cambio, se non la possibilità di amare e servire disinteressatamente la città.

Noi intendiamo portare questo vento di rinnovamento dentro il PD affinché scelga una volta per tutte di essere finalmente partito e democratico; in caso contrario non lasceremo nulla di intentato per consentire ad Avellino ed alla provincia di ritornare ad essere luogo di pensiero ed elaborazione di futuro e non più centro di accoglienza di speculatori ed affaristi.

Noi abbiamo in mente una nuova Stagione  in cui il colore dominante sia il Verde,  che tutto possa travolgere, avvolgendo il cemento che ha reso grigia ed oscena la nostra città, che ha fermato l’animo e lo spirito della gente. E’ il momento, non abbiamo altro tempo, ne altra opportunità, ora o mai più”.

Print Friendly, PDF & Email