In Irpinia (Castel Baronia) si produce il cibo del futuro: l’alga spirulina

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In Irpinia (Castel Baronia) si produce il cibo del futuro. L’alga spirulina, infatti, è stata definita dalla FAO come il cibo del futuro ed è attualmente progetto pilota per combattere la malnutrizione in Angola. Castel Baronia è tra i maggiori produttori di “spirulina”in Italia: ben 3mila tonnellate di micro-alghe prodotte su 6-7mila richieste dal mercato nazionale. Un’attività di produzione avviata da “S.T.A.R. SRL”, in Valle Ufita, grazie ad un progetto di realizzazione di un Centro di Ricerca, ideato dalla precedente amministrazione di Carmine Famiglietti, attuale vicesindaco di Castel Baronia e Presidente della Comunità Montana dell’Ufita ed eseguito dall’attuale sindaco Felice Martone.

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L’attività è improntata sulla ricerca e la sperimentazione per la produzione di biomasse acquatiche idonee alla formulazione di ingredienti ad elevato contenuto proteico e vitaminico per la zootecnica e per altri usi alimentari o farmaceutici. La produzione di “spirulina”, una microalga appunto, avviene “tramite coltivazione e segue rigidamente le regole per ottenere un prodotto totalmente biologico. Le acque di coltura sono controllate in tutte le fasi di coltivazione ed estrazione della spirulina, anche grazie alla collaborazione della Facoltà di Agraria dell’Università di Napoli Federico II.

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I nutrienti aggiunti sono solo Sali minerali naturali. Non vengono usate sostanze chimiche in nessun ciclo della coltivazione e lavorazione della micro-alga. L’essiccazione avviene a 40° C al fine di mantenere inalterate tutte le caratteristiche nutrienti della nostra micro-alga”, spiega l’amministratore di “S.T.A.R. SRL”, Saverio Quartucci. L’obiettivo posto dal Centro di Ricerca di Castel Baronia è quello di sperimentare micro-alghe nell’allevamento animale per sostituirsi come ingrediente biologico o quantomeno ridurre l’uso di antibiotici somministrati agli animali. “L’uso della spirulina è molteplice – prosegue Saverio Quartucci – da quello alimentare a quello cosmetico, ovvero può essere addirittura utilizzata per ricavarne i coloranti alimentari. Apporta numerosi benefici alla salute ed è un alimento molto ricercato da vegetariani e vegani, essendo ricco di proteine, omega, amminoacidi, vitamina b, vitamina 9. Il nostro obiettivo è quello di inserire l’alga negli alimenti. Infatti sembra ci possano essere già degli accordi di vendita del nostro prodotto ad altre aziende agroalimentari dell’Irpinia”.

Un progetto, quello dell’allora sindaco Carmine Famiglietti, che ha consentito di promuovere e radicare nell’area del Comune di Castel Baronia l’attività innovativa della “S.T.A.R. SRL”, un Centro di Ricerca e sperimentazione di un ingrediente che oggi ha un elevato valore commerciale ma è per lo più importato da Paesi esteri. “Questo progetto è stato ideato nel 2004 e siamo riusciti finalmente a realizzarlo.

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La creazione di un’attività innovativa mista – di ricerca e produttiva – equivale alla capacità di produrre reddito, sia con l’impiego di manodopera e personale qualificato, sia, di riflesso, nei rapporti con le aziende zootecniche ed agroalimentari presenti sul territorio. Siamo soddisfatti del risultato conseguito, ancor più da quando la Regione Campania ha proposto l’attività come “best practice” d’Italia ”, dichiara il vicesindaco Carmine Famiglietti. Perfettamente in linea con gli obiettivi prefissati: un’opportunità di crescita e di sviluppo per la comunità irpina di Castel Baronia, mediante un serio incremento di posti di lavoro.

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