Confindustria: digitalizziamo e mandiamo a casa i burocrati

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Il libro “Idee per lo sviluppo dell’Irpinia”, coordinato da Luigi Fiorentino, presidente del Centro di Ricerca “Guido Dorso”, ha innescato un dibattito molto interessante al carcere Borbonico di Avellino. Tra gli interventi, quello di Giuseppe Bruno, presidente di Confindustria. “Gli imprenditori irpini – ha affermato – oggi guardano al mondo e vogliono essere guardati dal mondo. A noi serve soprattutto la tecnologia, dobbiamo superare il digital divide per essere competitivi. Dobbiamo recuperare il ritardo accumulato”. L’analisi di Bruno si è poi spostata sulla politica. “Non trovo giusto accusare sempre e soltanto i politici. Credo che le responsabilità maggiori siano del sistema burocratico. Molti sindaci, soprattutto dei piccoli Comuni, secondo me vanno considerati degli eroi. Rafforziamo il sistema di digitalizzazione, implementiamo le procedure digitali: è anche un modo per sostituire molti burocrati spesso in mala fede”. Il presidente di Confindustria sfiora anche il tema della riorganizzazione di alcuni servizi fondamentali. “Nessuno ne parla, si discute solo di emergenza, ma noi dei rifiuti, ad esempio, dobbiamo farne anche una ricchezza. Pensiamo al modello Brescia, ad esempio”. Per concludere, “è una fortuna che l’Irpinia sia baciata dall’Alta Velocità. Oggi non è più il solito tema del più forte che batte il più debole, vince chi è il più veloce”.

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