Aeronautica 4.0, 60 milioni di investimenti in Campania

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    Aeronautica 4.0, 60 milioni di investimenti in Campania. Quello complessivo è di circa 100 milioni di euro entro il 2020, che Avio Aero farà nei siti piemontesi, campani e pugliesi per sviluppare materiali, processi e applicazioni aeronautiche per la manifattura additiva, tecnologie abilitanti per la fabbrica intelligente, nonché sistemi di manifattura avanzata per componenti aeronautici e soluzioni per la trasformazione digitale industriale.

    Per la Campania sono previsti, oltre i circa 60 mln precedentemente stanziati, ulteriori investimenti per 20 mln fino al 2020 e di altri 40 mln fino al 2024, con split sul totale nazionale che sarà definito in base ai volumi produttivi dei programmi (GE9x e Leap per Pomigliano), e che finanzieranno interventi sui processi di produzione e controllo dei motori aeronautici con particolare attenzione ai propulsori ecocompatibili, in particolare sul processo di realizzazione del motore GE9X, applicazione di punta, che sarà montato sul Boeing 777X, cioè sul velivolo da 400 passeggeri la cui entrata in servizio è prevista per il 2020, e che, avendo una vita media di 30-40 anni, equivale alla garanzia di una altrettanto lunga presenza strategica del gruppo in Campania e nelle altre regioni coinvolte.

    “L’investimento per lo stabilimento di General Electric Avio di Pomigliano, all’interno dell’accordo sottoscritto al Ministero dello Sviluppo, ha un valore strategico per l’economia campana e per la filiera dell’aerospazio – dichiara l’assessore alle attività produttive Amedeo Lepore – Si tratta di altri 20 milioni di investimenti per gli anni fino al 2020 e di altri 40 fino al 2024, che si aggiungono agli oltre 60 milioni di investimenti già in corso con l’accordo di programma sottoscritto dal Presidente De Luca e dal Ministro Calenda e finanziato dalla Regione Campania. In questo modo si proietta il territorio campano verso il futuro dei motori per gli aerei e dell’industria 4.0 (additive manifacturing, advanced manufacturing e trasformazione digitale dei siti produttivi). Continueremo a impegnarci per nuovi e sempre più consistenti interventi di sviluppo in questo comparto e in quelli strategici per la crescita dell’economia regionale e dell’occupazione produttiva”.

    L’iniziativa annunciata è coerente con il Piano Nazionale Industria 4.0 del Governo italiano per cogliere la trasformazione digitale del manifatturiero, con un focus sull’additive manufacturing nell’industria aeronautica. Un sistema che consente di rispondere alle future sfide del settore in termini di  riduzione dei pesi, minori emissioni e riduzione dei tempi di produzione dei componenti  innovativi.

    L’aeronautica, in tutte le sue componenti, inclusa l’elettronica ad alta tecnologia, rappresenta l’area a maggiore rilevanza del settore aerospaziale, con una tendenza di progressiva crescita dei ricavi (15 miliardi di euro nel 2015) e oltre 50 mila addetti diretti nel 2015, cui si aggiungono i 150.000 addetti indiretti dell’indotto.

    “Il comparto dell’aerospazio è una eccellenza del sistema manifatturiero a vocazione fortemente innovativa e radicato sul territorio” afferma il Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda. “Quando una azienda come Avio Aero, parte di un gruppo industriale globale come General Electric, decide di investire risorse ingenti per la trasformazione in ottica 4.0 e di farlo con un piano industriale a lungo termine, come nel Protocollo siglato oggi, è una vittoria di tutti: delle istituzioni, dell’impresa, dell’indotto e di chi ci lavora con competenza e qualità” dichiara il Ministro.

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