Il mercato immobiliare vola sul web

0
289

Non è un periodo facile per il mercato immobiliare italiano, che alle conseguenze della lunga fase di congiuntura negativa aggiunge anche un momento critico dal punto di vista normativo e fiscale, come la cedolare secca o le altre imposte che riguardano le abitazioni, sia per proprietari che per affittuari. Eppure, c’è un fattore positivo legato alla tecnologia che potrebbe offrire nuova linfa al sistema. Il Web aiuta il mercato immobiliare. Come rivelato infatti da una ricerca elaborata dall’istituto Doxa, si sta affermando con sempre maggiore forza l’utilizzo del digitale come strumento di intermediazione immobiliare, al punto che molto più della metà delle persone interessate a prendere una casa in affitto si rivolge come primo canale al Web, sia per ricercare informazioni che per completare le operazioni. Informazioni e contatti. La Rete infatti, grazie anche alla diffusione di portali come Fisso Variabile, offre importanti strumenti di informazione per le persone interessate a prendere casa in affitto, con le necessarie procedure da rispettare, le regole da seguire e le varie norme cui badare e prestare attenzione. Capovolgendo il punto di vista e guardando chi invece intendere mettere l’abitazione sul mercato, poi, i vantaggi sono di vario tipo, innanzitutto nella eliminazione di un intermediario e nel contatto diretto e più “umano” con l’affittuario. Internet il primo strumento per cercare casa. E così, lo studio “Second Hand Economy nel mercato immobiliare” conferma la crescente tendenza: il 71% degli affittuari delle persone in cerca di affitto usa il Web per setacciare le offerte e ricercare le informazioni sugli affitti, mentre dall’altra parte del mercato circa la metà dei locatari sceglie Internet come canale prioritario, mentre il 26% opta per le classiche agenzie immobiliari. Non a caso, poi, il trend si dimostra in crescita soprattutto tra i più giovani, dove le percentuali salgono rispettivamente al 72% e 50%.

La crescita dei social. A questi numeri va aggiunto il peso dei social network: la metà di affittuari e locatari passa dai canali social per raccogliere informazioni, a cominciare da Facebook, la piattaforma di Mark Zuckerberg che è utilizzata dal 31% degli affittuari e dal 36% dei locatari. Nuova modalità di approccio. Ma cosa cercano in dettaglio gli italiani? Secondo l’indagine della Doxa, il 66% delle persone chiede online informazioni per un appartamento, in prevalenza per uso abitativo, mentre il 40% è interessato a una casa singola, soprattutto per una vacanza in Italia. Una scoperta interessante, che dimostra un utilizzo sempre più maturo del Web anche come strumento per viaggi e turismo, utile sia per quanti mettono in affitto un’abitazione che, in prevalenza, per di chi invece cerca soluzioni per trascorrere le proprie vacanze in un ambiente vicino alle proprie abitudini e in grado di soddisfare le proprie esigenze economiche.

Cosa propongono i locatari. Tra i locatari, invece, la stragrande maggioranza (il 65%) propone un appartamento, con la motivazione prevalente di non lasciare l’immobile vuoto, mentre nel 31% dei casi si offre una casa singola, con lo scopo di avere un reddito integrativo. Il digitale fa volare il mercato. In definitiva, la ricerca della Doxa consente di fotografare la crescita del digitale in Italia, che si sta facendo largo anche nel settore immobiliare assumendo un ruolo strategico, trainato dall’utenza dei privati alla ricerca di case vacanze o di appartamenti dove vivere. Un esempio di “economia circolare” che dimostra come gli italiani stiano superando alcune diffidenze iniziali nei confronti di questa nuova forma di consumo smart e sostenibile, che consente di rispondere in modo rapido a bisogni differenti, offrendo una varietà sempre crescente nel numero di soluzioni di tipologie di abitazioni, distribuzione geografica e disponibilità economica, diffuse su tutto il territorio nazionale.

Print Friendly, PDF & Email