Conoscere bene il trust per proteggere i patrimoni: la mission dei Commercialisti -Video

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Uno strumento ancora poco conosciuto ma molto utile alla protezione del patrimonio, sia esso familiare o aziendale. E’ il trust, un istituto giuridico di origine anglosassone che ha come finalità quella di separare dal patrimonio di un soggetto, alcuni beni per il perseguimento di specifici interessi a favore di determinati beneficiari o per il raggiungimento di uno scopo determinato, attraverso il loro affidamento e la loro gestione a una persona (cd. “trustee”) o ad una società professionale (cd. “trust company”). L’istituto e lo strumento del “trust” pur non essendo disciplinato in modo specifico da alcuna norma di diritto interno è considerato come “legittimo” in virtù della ratifica da parte dell’Italia della Convenzione dell’Aja del 1 luglio 1985, entrata in vigore il 1 gennaio 1992.

Si tratta, quindi di un istituto riconosciuto in Italia ma non regolamentato dalla legge italiana. Uno strumento in evoluzione e delle innovazioni civilistiche e tributarie dei trust se n’è discusso pochi giorni fa, nel corso di un convegno cui hanno preso parte esperti e professionisti di livello nazionale, organizzato dall’Unione Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Avellino, presieduta da Annalisa Spiniello.

Il servizio di LabTv

“L’Istituto, troppo spesso, non è stato utilizzato correttamente”, dichiara il notaio Pasquale Macchiarelli. “Perciò – aggiunge – il trust è stato visto con sospetto negli ultimi tempi”. “E’ importante spiegare che per proteggere i beni è opportuno dedicare del tempo in maniera tale da tenere scissa la triade patrimonio, azienda e famiglia”, sottolinea invece il commercialisti Paolo Gaeta.

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