530 soci, il Consorzio Tutela dei Vini d’Irpinia ad un passo dal traguardo

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Stefano Di Marzo

530 soci, il Consorzio Tutela dei Vini d’Irpinia “viaggia” a gonfie vele. L’assemblea ha deliberato all’unanimità gli ultimi adeguamenti statutari richiesti dal Ministero per le Politiche Agricole e si accinge ora, dopo la lunga trafila burocratica, a inoltrare finalmente la documentazione completa per la richiesta del riconoscimento e dell’incarico di vigilanza “erga omnes” per le quattro denominazioni tutelate, Fiano di Avellino DOCG, Greco di Tufo DOCG, Taurasi DOCG, Irpinia DOC.

Con 530 soci, si supera di gran lunga i requisiti di rappresentatività richiesti. Nel corso dell’assemblea è stato ufficializzato anche l’ampliamento dell’organo di amministrazione, che passa da nove a tredici membri. Ai consiglieri in carica – Stefano Di Marzo (Presidente), Marianna Venuti (Vicepresidente), Gerardo Contrada, Pasquale De Nunzio, Daniela Mastroberardino, Piero Mastroberardino, Milena Pepe, Marco Todisco, Gerardo Perillo – si sono aggiunti quattro nuovi componenti: Teresa Bruno, Antonio Capaldo, Ciro Picariello e Adolfo Scuotto.

“Non possiamo che essere soddisfatti della progressiva crescita del nostro Consorzio. L’allargamento della base associativa, e il conseguente ampliamento del nostro organo di amministrazione – precisa il presidente del Consorzio – sono segnali forti di sviluppo di una coscienza collettiva sul ruolo di questa filiera nella nostra provincia, che auspichiamo possa coinvolgere sempre più cittadinanza e istituzioni”.

L’attenzione di Di Marzo si concentra sull’imminente riconoscimento ministeriale: “E’ l’obiettivo di sempre, quello che ha guidato l’azione del Consorzio fin dalla sua nascita e per tutti questi anni. Ora siamo davvero ad un passo da un traguardo che taglieremo idealmente insieme a tutta quella parte di provincia che vive di vino e investe ogni giorno su questo straordinario territorio”.

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