Mozzarella dop: è scontro tra Campania e Puglia

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    Mozzarella Dop: è scontro

    Modarella dop, è scontro. “Dinanzi all’ennesimo scippo perpetrato ai danni della Campania, con la DOP bis concessa dal Ministero dell’Agricoltura alla mozzarella made in Puglia, e quindi fatta con latte vaccino e non di bufala, è il caso di dire che il sonno della Regione genera mostri”. I consiglieri regionali di Forza Italia Armando Cesaro ed Ermanno Russo replicano così alle notizie di stampa apparse questa mattina sulla possibilità che vi sia una nuova mozzarella con il marchio “Denominazione di Origine Protetta” in Italia oltre a quella di bufala campana.

    “La Regione Campania ha un ruolo non di poco conto in questa vicenda: avrebbe dovuto esprimere un parere in Conferenza delle Regioni o, comunque, far valere la propria autorità morale in nome della storia e della forza economica rappresentata da un comparto che, grazie ai produttori campani, è il primo nel Sud dell’Italia con 50 mila addetti e oltre 600 milioni di fatturato. Invece, nulla. Non c’e’ traccia della benchè minima obiezione di Palazzo Santa Lucia”, rincarano i consiglieri.

    Difendere il brand della Mozzarella di Bufala Campana non significa arroccarsi o prodursi in una battaglia di retroguardia ma guardare con lealtà ai mercati e cercare di allargare il campo delle competizioni italiane nel mondo. Sarebbe stato più giusto mantenere la denominazione scelta dai produttori pugliesi, quella di Treccia della Murgia e dei Trulli, piuttosto che suggerire loro di utilizzare il lemma mozzarella e finire per inficiare gli sforzi di trent’anni di imprenditoria locale campana, arrecando peraltro un danno alla stessa economia nazionale per effetto di un doppione che può soltanto creare confusione nel consumatore e presso gli importanti buyers stranieri”, spiegano i rappresentanti del gruppo di Forza Italia.

    “Predisporremo una mozione da presentare alla prima seduta utile di Consiglio regionale per scuotere dal sonno Palazzo Santa Lucia e tutelare i produttori e gli addetti campani del settore, operatori che non meritano di essere mortificati in questo modo dal Governo nazionale e da quello regionale”, concludono i consiglieri azzurri.

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