Costano caro le baby-sitter in Italia. Campania la più conveniente

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Costano caro le baby-sitter in Italia nel 2017: 8,34 euro all’ora in media contro le 7,46 del 2016, un aumento del 10,55%. Lo dice Yoopies– start up francese creata a Parigi nel 2012 e ora sbarcata anche nel Belpaese per incrociare domanda e offerta di baby sitting – in un report dove ha analizzato quanto chiedono le circa 150mila ragazze e donne iscritte al loro sito da tutta la Penisola. Le regioni più care? La Valle d’Aosta (9 euro all’ora), Sardegna (8,29) e Basilicata (7,38). Le più convenienti sono la Campania (7,23) e la Puglia (6,96). Città salate risultano Ventimiglia (10,58), Varese (9,80) e Como (9,55).

Pur con tutti i benefici del dubbio sull’attendibilità statistica della rilevazione, le cifre e la realtà sono queste: evidenziano un problema reale di “caregiver” nelle famiglie (in questo caso dei bambini); il “lavoro” di baby sitter non è quasi mai regolare (la selezione avviene spesso sul passa parola, molte sono studentesse che guadagnano così “argent de poche”), ma andrebbero contrattualizzate – specie se tate a tempo pieno – come collaboratrici familiari. In questi giorni, poi, di fine ferie e ripresa delle attività le richieste sono in aumento anche per l’effetto “no vax”.

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