Sala da 200 posti, caffetteria e area espositiva. Dogana Avellino, ecco il futuro

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Gli assessori comunali di Avellino Tomasone e Preziosi

Sala da 200 posti, una caffetteria ed una vasta area espositiva. Questo, grosso modo, sarà il futuro dell’ex Dogana di Avellino, l’antica Borsa del capoluogo irpino, posta in pieno centro storico e, dunque, possibile occasione di sviluppo e rilancio della parte antica e non solo. Proprio per questo motivo, il sindaco Foti e, in particolare, gli assessori Tomasone e Preziosi, stanno ragionando con la Camera di Commercio.

Oggi è stato realizzato un primo, importante passo verso il restauro e la rifunzionalizzazione dell’edificio. L’ex Dogana di Avellino è ufficialmente di proprietà del Comune. Questa mattina il dirigente del settore Lavori Pubblici, l’ingegnere Fernando Chiaradonna, ha firmato la delibera di esproprio.

Esiste, nel frattempo, già un progetto preliminare approvato dalla Soprintendenza ai Beni architettonici e paesaggistici e dal consiglio comunale, con una stima di massima che oscilla intorno ai 4 milioni di euro. Prima che possa essere candidato ai finanziamenti regionali, però, serviranno una serie di ulteriori passaggi: dalle indagini sul sito, all’analisi dello stato e della tipologia delle murature, che segneranno il passaggio alla progettazione definitiva e poi esecutiva. Lavori che dovrebbero iniziare la settimana prossima. Dopo 25 anni, dunque, dopo un terribile e maledetto incendio che tutta la città ricorda ancora, si inizia a parlare del futuro della Dogana dei Grani.

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