Zone economiche speciali, si parte entro il 2017. Parola di Ministro

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Zone economiche speciali, si parte entro il 2017. Ad indicare la tempistica per la concreta attuazione della misura prevista del decreto Mezzogiorno approvato nelle settimane scorse è stato il ministro per il Mezzogiorno Claudio De Vincenti, il quale ha precisato che entro gli inizi di ottobre sarà emanato il decreto in cui saranno contenute le regole di funzionamento delle Zes, mentre entro la fine dell’anno si procedere all’istituzione delle stesse.

Due, al momento, i progetti già definiti per la creazione di Zone economiche speciali: la Campania ha candidato il sistema portuale di Napoli e Salerno, con relative aree retroportuali, e l’interporto di Nola, mentre la Calabria punta sul porto di Gioia Tauro e relativo distretto logistico-produttivo. Le due regioni meridionali hanno individuato nelle aree portuali lo snodo logistico indispensabile per potenziare, anche e soprattutto tramite nuovi insediamenti industriali, i rispettivi sistemi economico-produttivi. Con l’obiettivo di ricadute a cascata per crescita economica ed occupazione nell’intero territorio regionale.

La possibilità di istituire Zone economiche speciali dovrebbe essere presto estesa anche alle regioni dell’Italia centrale. A sottolinearlo sempre il ministro per il Mezzogiorno. “Abbiamo le proposte della Calabria, per Gioia Tauro, e della Campania, per il sistema portuale Napoli, Salerno e Interporto di Nola. L’Abruzzo e il Molise non hanno presentato proposte perché non si sapeva se era possibile. Dopo un’interpolazione positiva con D’Alfonso e il presidente del Molise, Paolo di Laura Frattura, abbiamo individuato la modalità che consente anche ad Abruzzo e Molise di avere una Zes che goda delle stesse caratteristiche dei porti con collegamento in rete”.

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