Crisi Alto Calore: evitare il fallimento

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Alto Calore
La sede dell'Alto Calore

Scongiurare il fallimento dell’Alto Calore è il primo obiettivo del percorso di concertazione avviato ieri pomeriggio nella sede di Corso Europa. Al tavolo del confronto si sono ritrovati ieri pomeriggio azienda e sindacato. Piena sintonia sulla necessità di ripianare i debiti e di riorganizzare il personale, evitando tagli ed esuberi. Sul punto il sindacato non è disponibile a trattare.

Il presidente Raffaello De Stefano è concentrato anche sulla riorganizzazione del ciclo integrato delle acque, un passaggio destinato a fare chiarezza sul ruolo che avrà l’Alto Calore in futuro. In questo caso il confronto si sposta però in sede regionale. “Bisogna perequare una situazione che vede fortemente penalizzata l’Irpinia, la terra dell’acqua”, ha ancora ribadito De Stefano nel corso del summit, ricordando come l’Irpinia sia ancora fortemente penalizzata dal piano di distribuzione delle acque che interessa anche la Puglia e la provincia di Napoli.

Fra una settimana si entrerà nel merito. Il presidente dell’Alto Calore ha anche ricordato di avere un piano industriale approvato il primo luglio del 2015. Si potrebbe ripartire da quell’ipotesi di rilancio.

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