Tutti pazzi per la Galamella al sapor di nocciole di Avella: la Nutella è avvertita

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Tutti pazzi per la Galamella. Ormai la crema spalmabile al sapor di nocciola e cacao sta diventando un vero e proprio must e, a quanto pare, anche per la scienza batterebbe la più famosa e blasonata Nutella di casa Ferrero. La Galamella è sempre più ricercata dagli appassionati di creme spalmabili. Di recente, Febo Quercia, biologo nutrizionista  ha condotto uno studio comparando la Nutella con la Galamella. Quattro i punti focali della sua analisi che hanno portato Quercia ad inserire moderate quantità di Galamella nelle diete alimentari da lui elaborate e a formulare un programma equilibrato per una perfetta prima colazione nell’ambito di un’alimentazione bilanciata.

In primo luogo la Galamella ha una quantità di nocciole di quasi tre volte superiore alla Nutella (43% contro 13%). La Galamella, inoltre, ha una più bassa quantità di zuccheri (42.7g contro 57g), e un più alto contenuto di valori nutrienti come proteine (11,6g) e fibre (6g) quantità doppie rispetto alla Nutella (6g di proteine e 3,4 di fibre). La quantità di grassi è invece superiore nella Galamella, ma si tratta dei cosiddetti grassi mono e poliinsaturi, i grassi buoni per intenderci, che sono quelli naturalmente presenti nelle nocciole e quelli dell’Olio di Extravergine di Oliva.

Le nocciole utilizzate dall’ “inventore” della Galamella (da Galameo e caramella), il napoletano Dario Meo, sono un’eccellenza made in Irpinia, ovvero le nocciole di Avella. Lo chef Gino Sorbillo ha inserito nel suo menù la pizza con Galamella. A luglio Meo ha inaugurato a Napoli il suo primo negozio. Ad ottobre, invece, usciranno due nuovi gusti.

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