Sud, giovani disposti a lasciare casa prima dei 24 anni. Ma è un’ “utopia”

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Sud, giovani disposti a lasciare casa prima dei 24 anni. Ma è un’ “utopia”. Sarebbe disposto il 10% dei giovani del Sud (5 del Nord e 3 del Centro): situazione economica e lavoro, soprattutto per i giovani del Sud (80%), sono i motivi principali della mancata uscita dalla famiglia di origine. E’ uno dei dati evidenziati dal Rapporto giovani 2017, realizzato dall’Istituto Toniolo, ente fondatore dell’Università Cattolica, con il sostegno di Intesa Sanpaolo e della Fondazione Cariplo, presentato a Catania.

I dati del rapporto mostrano che il giovane italiano è dinamico, vuole lavorare ma con una buona remunerazione. Gran parte dei giovani, soprattutto quelli del Sud, denuncia una situazione finanziaria sfavorevole: solo il 34% si sente tranquillo e rassicurato. Le ripercussioni sono che non si lavora, che una quota di giovani resta a lungo in casa dei genitori e ritarda l’idea di mettere su una famiglia. Nel Sud il 37 per cento circa dei giovani e “neet”  e di questi solo il 20% dei ragazzi (e il 37% delle ragazze) non accetterebbe un lavoro a nessuna condizione, gli altri sono aperti a trovare un’occupazione e una percentuale notevole accetterebbe il lavoro anche immediatamente pur di lavorare. Elementi come la distanza da casa, la comodità degli orari, il prestigio dell’azienda e la coerenza con la formazione non sono indispensabili e sono considerati solamente da un 25% come preminenti.

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