La castagna torna regina: produzione +50%

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Castagna

Castagna in ripresa, esultano i produttori campani. Dopo una produzione 2016 pari allo zero, risale la produzione castanicola campana. Sono finalmente positivi i risultati della lotta biologica intrapresa contro il cinipide, l’insetto cinese che ha letteralmente devastato i castagneti nell’ultimo decennio. “Ad oggi la produzione di castagne è in netta ripresa – conferma il direttore di Coldiretti Campania, Salvatore Loffreda – dopo uno scorso anno con una produzione ai minimi storici, quest’anno la vegetazione si presenta con chiome sempre verdi e le piante hanno superato positivamente le anomalie climatiche legate per una buona parte alla siccità, che ha influenzato azzerando la produzione solo nelle zone esposte ad est o nelle parti alte delle montagne”.

Nell’80 per cento delle aree produttive campane, le chiome si presentano in buono stato, con la presenza di ricci, frutti sani eccezion fatta per una piccola percentuale di bacato e di muffe evidenti, e pezzature medio/grandi.

Si tratta di una boccata di ossigeno per il comparto che rappresenta circa il 10 per cento della produzione nazionale con una superficie complessiva investita a castagno che supera i 25mila ettari. La maggiore produzione è concentrata nelle province di Salerno e Avellino.

“I primi dati ufficiali a nostra disposizione – spiega il direttore Loffreda – sono solo sulla primitiva di Roccamonfina, nell’alto casertano, dove la raccolta è iniziata già da un paio di settimane con un 40 per cento della produzione in più rispetto all’anno passato. Complessivamente, la produzione campana supererà il + 50 per cento rispetto al 2016. Siamo comunque a un punto di svolta – conclude il direttore di Coldiretti – perché al di là dei numeri e delle percentuali, le piante sembrano aver superato lo stress da cinipide e andiamo finalmente verso una situazione di lenta normalità”.

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