Industria a caccia di ingegneri, farmacisti ed economisti

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Lavoro: dati Istat

Industria a caccia di ingegneri, farmacisti ed economisti. I tempi di inserimento una volta conseguita la laurea sono in media di sei mesi. Nell’industria metalmeccanica e meccanica di precisione, si legge nel rapporto 2017 realizzato dal Consorzio interuniversitario AlmaLaurea, sono occupati soprattutto ingegneri meccanici, economisti e ingegneri gestionali. Nell’edilizia vanno per la maggiore i laureati di architettura e ingegneria edile e ingegneria civile. Per chimica ed energia i profili sono invece più diversificati: troviamo cosi laureati in farmacia e farmacia industriale e scienze economico-aziendali, ma anche in ingegneria meccanica, biologia e ingegneria chimica e scienze chimiche e ingegneria gestionale.

A cinque anni dal titolo il 69% di chi è occupato nell’industria ha un contratto a tempo indeterminato, valore nettamente superiore alla media, pari al 52 per cento. La quota sale all’86% tra i laureati inseriti nel ramo della metalmeccanica e meccanica di precisione, mentre scende al 32% per chi opera nell’edilizia. Il 10% può contare su un contratto a termine e il 15% svolge invece un’attività autonoma, valore che raggiunge il 52% tra quanti sono occupati nell’edilizia e scende al 2% tra i laureati inseriti nella metalmeccanica.

Il settore dell’industria, poi, offre retribuzioni nettamente superiori alla media degli occupati in altri settori: 1.594 euro netti mensili contro i 1.390 euro del complesso.

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