Viaggio nel microcredito M5S. “Qui la pizza più buona d’Irpinia”

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Carlo Sibilia e Giuseppe Russo

E’ un luogo dell’anima, non solo del buon cibo. E’ la verde Irpinia che ti parla, che ti dà del tu lì, tra cielo e terra, tra sogno e realtà, dall’alto di una collina dove l’infinito è davvero a portata di mano. L’Antico Casale è molto di più di un ristorante o di una pizzeria. Ci deve essere più di un valido motivo affinché un napoletano “verace” come Giuseppe abbia deciso di mollare tutto e di investire in provincia di Avellino. Lì, nel verde incontaminato di Montemarano, dopo esserti guardato un po’ intorno, la domanda non te la poni più. Anzi, vorresti restare il più a lungo possibile e basta.

“Coccolato” dall’amenità del luogo, dove sovrasti buona parte dell’Irpinia, grazie al panorama mozzafiato che è possibile ammirare da Contrada Acquavivola, “naufragar” nel cibo di Giuseppe Russo è ancora più dolce. Il 16 marzo prossimo Giuseppe “festeggerà “ i primi due anni di “Antico Casale”. Viene da Napoli, Giuseppe, ma un po’ di Irpinia nel destino ce l’ha. Già dai tempi del militare. Lui, la naia, l’ha fatta alla caserma Berardi di Avellino. E ad Avellino frequentava anche la scuola, l’Ispia Giorgi.

“Ho un’infinità di ricordi in Irpinia – sottolinea Giuseppe -. Quegli anni sono stati davvero molto belli, indimenticabili”. Quando la strada sembra “tracciata”, nel senso di una sua possibile permanenza nella terra dei lupi, ecco che il “nostro” spicca il volo. Giuseppe continua a fare quello per cui è nato. “A sei anni, nel ristorante di mio zio, salivo sulle cassette dell’acqua e impastavo anche io le pizze. E’ stato sempre un sogno per me ed oggi, quel sogno si è trasformato nel mio mestiere che amo tantissimo”.

Dopo la scuola, dunque, Giuseppe inizia a girare il mondo. La sua arte nel fare la pizza piace a tutti e per venti anni, lavora nei più grandi ristoranti d’Europa. I successi ed i riconoscimenti sono tanti: all’arte della pizza, Giuseppe abbina quella della cucina in generale. Dopo venti anni decide di fermarsi un po’. E, strano caso del destino, un amico gli dice di avere un locale in Irpinia, all’epoca un agriturismo. Giuseppe non ci pensa su due volte, si fa dare le chiavi. Da allora, non ha più lasciato Montemarano. L’agriturismo pian piano si è trasformato in un ristorante- pizzeria sempre più rinomato. Ha anche stanze d’albergo, una piscina ed un maneggio. “Abbiamo un grande riscontro, soprattutto il fine settimana, il sabato e la domenica, visto che serviamo nel week end pesce fresco”. Ma non c’è solo il pesce. C’è la famosa pizza di Giuseppe con lievito madre, “la pizza più buona d’Irpinia”. Ci sono la chianina e la marchigiana dop e poi primi da leccarsi i baffi.

“In questo periodo di sagre (Bagnoli e Montella, sagre del tartufo e della castagna), abbiamo un vero e proprio boom – ricorda Giuseppe -. Abbiamo il tutto esaurito, prenotazioni anche da fuori regione”.

Il “sogno” di Giuseppe è diventato realtà anche grazie al microcredito. Il suo “Antico Casale”, infatti, è nato con il supporto del fondo di garanzia per le piccole e medie imprese cui contribuisce anche il Movimento Cinque Stelle, con i parlamentari che restituiscono le loro indennità. Giuseppe ha voluto a tutti i costi la visita a Montemarano di Carlo Sibilia. Sabato scorso, il portavoce del Movimento Cinque Stelle ha fatto visita all’Antico Casale. Una bella pagina scritta insieme dai due. Di buona politica e di fare impresa.

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