I migliori ristoranti della Campania secondo l’Espresso: sono 68, eccoli

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I migliori ristoranti della Campania secondo l’Espresso: sono 68, eccoli. Presentata l’edizione 2018 de “I Ristoranti d’Italia”, la storica guida de L’Espresso che compie i suoi primi 40 anni. L’edizione 2018, che presenta una copertina in oro per i quarant’anni, segna un’ importante novità. Come riportato da Gambero Rosso, il 2018 segna l’esordio dei Cappelli d’Oro, assegnati ai ristoranti cosiddetti “nuovi classici”, quelli che hanno costruito la storia della cucina italiana degli ultimi decenni, in un viaggio tra grandi tavole che spazia da Nord a Sud.

La Campania conquista tantissimi cappelli. Ben 68 le segnalazioni a cominciare dal Cappello d’oro assegnato al ristorante Don Alfonso, di Alfonso e Lidia Iaccarino, autentici pionieri della rivoluzione a tavola. A Ischia spiccano Danì Maison con quattro cappelli, Indaco del Regina Isabella (due cappelli), Giardino Eden, La Cucina del Monastero, La Lampara, Il Mosaico (Manzi Terme), Il Saturnino, ‘O Pignattello e Umberto a Mare, tutti con un cappello.

Altra sorpresa i quattro cappelli a Telese Terme assegnati a Kresios e quelli di Brusciano della Taverna Estia. In Penisola Sorrentina dopo Don Alfonso, al top per l’Espresso in Campania, figurano i tre cappelli della Torre del Saracino, di Gennaro Esposito, e i due cappelli dell’Antica Osteria Donna Rosa dello chef Peppe Guida. A seguire i Bikini, L’Accanto dell’hotel Angiolieri, Maxi di capo la Gala, e Villa Chiara Orto e Cucina tutti con un cappello.

A Capri due cappelli vanno a L’Olivo del Capri palace e al Rendez Vous del Quisisana. Un cappello a Terrazza Tiberio, Da Tonino, Il Riccio e Mammà.

I ristoranti premiati in Costa d’Amalfi. A cominciare da uno dei 41 ristoranti italiani premiato con i tre cappelli. Si tratta del ristorante Rossellinis dell’Hotel Palazzo Avino unico in Costa d’Amalfi con questa tipologia di giudizio. Ad Amalfi conquista due cappelli il ristorante “La Caravella” di Antonio Dipino, che si conferma tra i leader della ristorazione in Costiera Amalfitana, mentre un cappello è stato assegnato a una new entry. Si tratta del ristorante “Sensi” inaugurato proprio lo scorso giugno e affidato alla creatività del giovane Alessandro Tormolino.

Due cappelli anche Maiori dove il Faro di Capodorso rappresenta un angolo di grande cucina francesce in Costiera Amalfitana grazie all’esperienza e la straordinaria capacità interpretativa di Pierfranco Ferrara. A Cetara, che si conferma tempio del gusto nel nome della colatura, un cappello è stato assegnato rispettivamente ai ristoranti “Il Convento” e “San Pietro”. A Ravello un cappello va anche al ristorante il Flauto di Pan di Villa Cimbrone mentre a Cava due cappelli vanno a Pappacarbone di Rocco Iannone.

Altri due cappelli sono stati invece assegnati a Conca dei Marini. Esattamente al “Refettorio”, ristorante del lussuoso Hotel Santa Rosa nato dal concvento in cui fu ideata dalle clarisse l’omonima sfogliatella. Un cappello anche al ristorante “Zass” dell’Hotel San Pietro di Positano. Qui, un cappello è stato riconosciuto invece al ristorante La Serra dell’Hotel Le Agavi, ed a La Sponda del Sirenuse.

 

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