Sud addio: i laureati sognano l’estero

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    Rapporto Unioncamere
    Laureati: caccia in azienda

    Tre laureati su 10 sono pronti a trasferirsi anche all’estero per trovare un lavoro che li soddisfi. Più in generale sono quattro i giovani disoccupati su 10 che sarebbero disponibili a trasferire il luogo di residenza per un impiego. Secondo un focus dell’Istat relativo al mondo del lavoro per i 15-34 enni e al II trimestre 2016, si rafforza sempre di più il rischio di fuga di cervelli dal nostro paese.

    La disponibilità al trasferimento è minima tra i giovanissimi ed è invece massima tra i 25-29enni, poi nella successiva classe, quella dei 30-34enni, si riduce significativamente probabilmente anche a causa dei maggiori vincoli familiari che subentrano all’aumentare dell’età.

    La disponibilità a trasferirsi è molto più elevata nel Mezzogiorno: poco meno di un giovane su due lascerebbe il suo luogo di residenza per un lavoro contro tre giovani su 10 di quelli al Nord. Tra i laureati la quota di giovani disponibili al trasferimento passa dal 49,8% per coloro che hanno genitori con basso titolo di studio, al 63,1% per quelli con genitori laureati. Tra i diplomati, le analoghe quote sono rispettivamente pari al 35,6% e al 50,3%; infine, tra i giovani con al più un titolo secondario inferiore, le stesse corrispondono al 29,3% e al 38,9%.

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