Minorenni “hot”, i carabinieri: denunciate se ci sono altri orrori

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L’orco 80enne è finito in carcere grazie alla denuncia del fidanzato di una delle ragazzine finite, purtroppo, nel giro di prostituzione minorile. Le indagini sono partite nel mese di maggio del 2016, ma le “attività” andavano avanti dal 2014. I carabinieri del Nucleo investigativo, grazie ai classici pedinamenti ed alle intercettazioni telefoniche, sono riusciti a mettere le mani sull’imprenditore di Mercogliano. Dodici le minorenni che erano finiti nelle sue “grinfie”. La maggior parte di loro erano soggiogate dall’uomo che, dopo averle assunte – per modo di dire – prometteva loro grandi prospettive di lavoro. Invece le minorenni finivano o nel letto di qualche facoltoso cliente, sempre però all’interno del circolo privato nel pieno centro della città, oppure comunque dovevano assicurare loro prestazione sessuali, anche orali.

Una delle ragazzine si prostituiva perché le condizioni economiche della famiglia non erano delle migliori, la minorenne doveva portare i soldi a casa. Il comandante dei carabinieri, nonostante sottolinei che le indagini al momento sono terminate, invita chiunque a denunciare se ci sono stati casi simili a quelli accaduti.

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