Commercio, calma piatta per i consumi a ottobre

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Commercio, calma piatta per i consumi a ottobre. L’indicatore dei Consumi Confcommercio (ICC) ha registrato ad ottobre 2017 un calo dello 0,2% rispetto a settembre e un aumento dello 0,4% su base annua. In termini di media mobile a tre mesi l’indicatore conferma la tendenza alla stabilità, a segnalare come le famiglie, nonostante i progressi rilevati da molti indicatori quali-quantitativi, stentino ad assumere comportamenti di consumo meno prudenti.

L’assenza di slancio di questa variabile, che si mantiene su livelli decisamente inferiori ai valori pre crisi, unitamente al permanere di una vasta area del disagio sociale – il MIC si è attestato a settembre al 18,5 in modesta risalita sul mese precedente – rappresenta uno degli elementi di criticità nel valutare la ripresa in atto e le sue prospettive. La flessione dello 0,2% registrata dall’ICC ad ottobre rispetto al mese precedente, è derivata da un ridimensionamento della domanda di servizi (-0,8%) e da una modesta crescita della spesa per i beni (0,1%).

Relativamente alle singole macro-funzioni di spesa l’unico incremento di rilievo è stato registrato dalla domanda di beni e di servizi per la mobilità (+0,6%), che ha recuperato, in parte, il calo del mese precedente, grazie al contributo fornito dalle vendite di auto e moto ai privati. In moderato miglioramento è risultata anche la spesa per i beni e i servizi per la cura della persona (+0,1%) e per i beni e servizi per la casa (+0,1%), mentre la domanda per gli alimentari, le bevande e i tabacchi è stazionaria. Dopo i risultati positivi di settembre, si è ridotta in maniera significativa sia la domanda per gli alberghi, i pasti e le consumazioni fuori casa (-1,2%), sia la domanda per beni e i servizi per le comunicazioni (-0,7%).

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