L’analisi: in Campania l’economia cresce ma più lentamente del 2016

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In Campania l’economia cresce ma più lentamente del 2016. Motori della ripresa regionale sono il settore manifatturiero e dei servizi, soprattutto quelli legati al turismo la cui spesa è cresciuta del 16,1 per cento. Questa la fotografia che emerge dall’aggiornamento congiunturale presentato dalla Banca d’Italia sullo stato di salute dell’economia della Campania, illustrato dal direttore della sede napoletana Antonio Cinque e dal responsabile della Divisione Analisi e ricerca economica territoriale, Paolo Emilio Mistrulli. La crescita, nel primo semestre dell’anno, si è tradotta anche in aumento dell’occupazione che segna un + 3,2 per cento, dato superiore alla media italiana che si attesta sull’1,1 per cento e al Mezzogiorno fermo allo 0,7 per cento. Tuttavia, il tasso di disoccupazione continua ad aumentare passando dal 20,2 del 2016 al 21,5 del 2017. Un dato che l’analisi della Banca d’Italia spiega con l’ingresso nel mercato del lavoro di quanti (+ 11,8 per cento) fino a poco tempo fa avevano rinunciato a cercare un’occupazione che è trainata soprattutto dall’industria (+ 6 per cento) e dai servizi (+ 2,9 per cento). Un’occupazione basata soprattutto su contratti a tempo determinato sebbene le assunzioni a tempo indeterminato registrino una crescita grazie alle trasformazioni contrattuali spinte dagli incentivi per il Mezzogiorno.

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